05/10/2024
Se sono l’uomo che sono oggi, lo sono perché mio padre ha creduto nel bambino che ero ieri. Si dà spesso per scontato che un padre, solo per il fatto di essere tale, sia buono, bravo e invincibile, ma con mio padre questo non è sempre stato vero.
Non fraintendetemi, è solo che alle volte ho creduto di non potercela fare, ad essere come lui intendo, di non poter superare quell’ombra enorme che mio padre è, perché lui, nel suo lavoro, posso dirlo con fierezza, è il migliore.
Quando scegli di lavorare al fianco di tuo padre, scegli di trasformare una relazione per natura complessa e quasi intoccabile, quella padre-figlio, fatta di lavate di testa, urla, incomprensioni, pacche sulle spalle: ecco, se scegli di lavorare insieme quel rapporto deve necessariamente cambiare, deve essere uomo a uomo ed è in questo cambiamento che finalmente riesci a comprendere che tuo padre, per quanto buono e bravo sia, non può essere invincibile. Al diavolo l’invincibilità, mi leverebbe il gusto di aver raggiunto il traguardo con fatica.
Sul posto di lavoro, mio padre è Luciano.
“Lucia’ vie’ un attimo”, “Lucia’ ma ‘sta spia”, “Lucia’ apri un po’ ‘sta centralina”…
Se un padre ha diecimila responsabilità nei confronti di un figlio, secondo voi quante ne avrà se ci lavora anche assieme?
Grazie a questo rapporto ho capito cosa volevo e cosa non volevo dalla mia vita ed ho iniziato a seminare sogni. La meraviglia dei sogni è che sono contagiosi e che, facendosi forza l'un l'altro, alla fine si realizzano.
Oggi Ecu Lab Auto esiste proprio grazie a questa faticosa ma gratificante realizzazione, perché l'abbiamo desiderato così forte...
Io non so se sarò mai come Luciano ma forse non serve, sarò come me e questo (anche se fa paura) mi piace da morire.
Grazia pa’, da qui in poi ce la faccio.
Damiano