17/07/2026
Sapere X conoscere=SCELTA
Con Stellantis il PureTech ha preso il sopravvento, lasciando sempre meno spazio ai motori italiani"
Da quando Stellantis è nata nel 2021, il PureTech ha conquistato un ruolo centrale nella gamma motori del gruppo, spingendo in secondo piano alcune unità italiane che per anni erano state considerate affidabili e solide. FireFly, Multijet e MultiAir hanno perso progressivamente peso, mentre il propulsore francese è finito sotto il cofano di diversi modelli dei marchi Jeep, Alfa Romeo, Lancia e Fiat.
Oggi il PureTech è il motore più presente nella strategia del gruppo e compare su modelli come Jeep Avenger, Alfa Romeo Junior, Lancia Ypsilon e Fiat 600. Anche con l’arrivo del nuovo Turbo 100, la scelta resta quella di puntare su una tecnologia non italiana, un dettaglio che continua a far discutere vista la tradizione dei motori prodotti in Italia.
Sul fronte delle alternative, il FireFly è rimasto confinato a poche vetture, come Fiat Panda e Fiat 500. Il Multijet, invece, sopravvive nella sola versione diesel su modelli come Tonale, Stelvio e Giulia, ma con una diffusione molto più limitata.
Le ragioni di questo progressivo arretramento dei motori italiani non sono mai state spiegate fino in fondo. Tra le ipotesi circolate, c’è chi parla di unità considerate superate o troppo costose da adattare alle nuove piattaforme. Intanto, il peso del PureTech ha finito per ridurre anche il ruolo di altri motori storici, fino a mettere ai margini il MultiAir.
Con l’arrivo di Filosa, però, qualcosa potrebbe cambiare. L’aggiornamento Euro 7 del FireFly e l’ingresso di ex figure legate a FCA e all’era Marchionne fanno pensare a una possibile revisione delle scelte industriali. Resta comunque l’effetto, pesante, di un’immagine aziendale segnata dalla preferenza accordata al motore francese.
La vicenda apre una riflessione più ampia sul futuro dei motori italiani dentro Stellantis e sul valore che il gruppo vorrà dare al proprio patrimonio tecnico. Per ora, il predominio del PureTech resta un dato difficile da ignorare.