Officina Moto Red Bike

Officina Moto Red Bike Red Bike Passion For Mechanics è un Officina Meccanica RIPARAZIONE - MANUTENZIONE - CONTROLLO - RESTAURO
MOTO CON MECCANICA CLASSICA E
MOTO CON TECNOLOGIA

Red Bike è un'officina meccanica specializzata da anni in riparazioni, manutenzioni, controllo e restauro delle moto con meccanica classica e di quelle moto, più moderne, con tecnologia avanzata. Venite a trovarci in via Aurelia Nord, al numero civico 98 a Viareggio, in provincia di Lucca. Vi aspettiamo!

“Mi fai volare.”È una frase che normalmente si dice a una donna o, nei casi più gravi, a un uomo dopo il terzo gin tonic...
31/08/2026

“Mi fai volare.”

È una frase che normalmente si dice a una donna o, nei casi più gravi, a un uomo dopo il terzo gin tonic. Qui ovviamente Daniele non ha le ali, ma ha una Yamaha XSR900, e dopo averla provata è difficile dargli completamente torto.

Perché questa moto è una specie di truffa giapponese perfettamente legale: Yamaha ha preso il tre cilindri CP3 da 847 cc e circa 115 cavalli, quello con la delicatezza caratteriale di un Malinois chiuso in una cabina telefonica, e lo ha nascosto sotto un faro tondo, un serbatoio blu e abbastanza alluminio spazzolato da far credere a qualcuno che si tratti di una tranquilla operazione nostalgia.

Non lo è nemmeno per sbaglio.

Giri il gas e la XSR900 smette immediatamente di interessarsi agli anni Settanta, al design rétro e a tutte quelle altre cose eleganti che avevi appena raccontato agli amici per giustificare l’acquisto. Il tre cilindri tira, urla, prende giri e ha quella particolare allegria meccanica che trasforma una strada che conosci da vent’anni in un posto improvvisamente pieno di idee discutibili.

Poi guardi Daniele: prima prova a volare, poi la abbraccia.

Che è più o meno l’ordine corretto delle reazioni quando capisci cosa hai comprato

Le ali? Quelle le lasciamo a Redbull

Quanto possono essere malati i giapponesi?Parecchio, evidentemente. Perché gli chiedi una naked bicilindrica da 800 cc e...
25/08/2026

Quanto possono essere malati i giapponesi?

Parecchio, evidentemente. Perché gli chiedi una naked bicilindrica da 800 cc e loro, invece di fare la cosa sensata, passano mesi chiusi in una stanza illuminata al neon e ne escono con questa: Suzuki GSX-8T, un incrocio tra una moto degli anni Ottanta, un caccia leggero e qualcosa che alle tre di notte potresti trovare parcheggiato davanti a un ramen bar di Tokyo con il proprietario ricercato in tre prefetture.

Faro tondo, forcella dorata, serbatoio scolpito come se le linee rette fossero state vietate per legge e una coda talmente corta che sembra abbiano finito il progetto e buttato via tutto quello che avanzava.

Poi c’è il motore: bicilindrico parallelo da 776 cc, quello della famiglia GSX-8, abbastanza pieno da rendere inutili molte conversazioni sui cavalli e abbastanza giapponese da continuare probabilmente a funzionare anche dopo la fine della civiltà occidentale.

Non è retrò, non è futuristica e non sembra nemmeno particolarmente interessata a scegliere.

È una Suzuki progettata da gente che, per fortuna, ogni tanto perde completamente il senno.

Non sappiamo cosa bevano a Hamamatsu durante le riunioni.

Ma ne vorremmo una cassa

Irrequieto, esagerato, poco incline alla moderazione e con una certa allergia per le decisioni sensate. E poi c’è la BMW...
10/08/2026

Irrequieto, esagerato, poco incline alla moderazione e con una certa allergia per le decisioni sensate. E poi c’è la BMW R nineT Urban G/S.

Che, a pensarci bene, è probabilmente la moto più adatta che potesse capitargli sotto . BMW ha preso il ricordo glorioso della vecchia G/S, gli ha infilato dentro il boxer 1200 Bialbero, una sella rossa, i tasselli e due cilindri sporgenti come dei gomiti in un locale affollato. Il risultato non ha niente della perfezione asettica delle moto moderne: vibra, borbotta, si muove sotto di te e quando apri il gas sembra sempre che stia per convincerti a fare qualcosa che domani dovrai spiegare.

Poi c’è Ale, che a giudicare dal sorriso non sembra esattamente il tipo che abbia bisogno di essere convinto.

Insieme hanno quella particolare eleganza che possono avere soltanto due pessime influenze quando si incontrano.

Ale. R nineT Urban G/S

Naturalmente, ci piacerebbe fotografare 𝓢𝓽𝓮𝓯𝓪𝓷𝓲𝓪 𝓸 𝓘𝓷𝓼𝓮𝓬𝓽𝓲𝓬𝓾𝓼? su una moto in officina . Ma quando Guido si presenta e s...
07/08/2026

Naturalmente, ci piacerebbe fotografare 𝓢𝓽𝓮𝓯𝓪𝓷𝓲𝓪 𝓸 𝓘𝓷𝓼𝓮𝓬𝓽𝓲𝓬𝓾𝓼? su una moto in officina . Ma quando Guido si presenta e si sdraia su una BMW R1200GS Adventure bialbero come se fosse una chaise longue bavarese, non possiamo dire di esserci accontentati.

La moto, del resto, aiuta: è alta come un cavallo, larga come un frigorifero americano e circondata da abbastanza metallo da poter invadere un piccolo Paese neutrale. Poi la metti in movimento e, per qualche incomprensibile scherzo dell’ingegneria tedesca, diventa molto più maneggevole di quanto dovrebbe razionalmente essere.

È una di quelle Adventure che oggi sembrano ancora più esagerate di quando uscirono: serbatoio da petroliera, cardano, boxer raffreddato ad aria e convinzioni molto solide.

Come mai la V-Strom esiste dal 2002? Perché ogni volta che qualcuno prova a inventare la moto totale finisce per costrui...
03/08/2026

Come mai la V-Strom esiste dal 2002?
Perché ogni volta che qualcuno prova a inventare la moto totale finisce per costruire un’astronave da venticinquemila euro, con diciassette modalità di guida e un manuale d’istruzioni più lungo della Bibbia. Suzuki, invece, continua ostinatamente a fare la V-Strom.

Questa è l’ultima della dinastia, la 800DE: 776 centimetri cubici, 84 cavalli, ruota anteriore da 21 e sospensioni con 220 millimetri di escursione. Numeri che non faranno rovesciare il caffè a chi compra le moto al banco prova, ma che nel mondo reale servono a qualcosa di molto più importante: rendere divertente quasi qualsiasi strada.

È alta, nera, ha il becco di un rapace e l’eleganza funzionale di un bulldozer giapponese. Non è bella come una moto italiana parcheggiata davanti a un ristorante; è bella come un fuoristrada coperto di fango che è appena arrivato dove gli altri avevano deciso di tornare indietro.

Ed è per questo che la V-Strom è ancora qui dopo più di vent’anni: mentre molte moto cercano disperatamente di impressionarti, lei si limita a funzionare talmente bene da farti domandare perché mai dovresti comprare qualcos’altro.

Disponibile da Redbike

Ormai lo sapete: per noi i boxer bialbero sono quasi un feticismo. Quindi, quando questa R1200GS Adventure del 2010 con ...
30/07/2026

Ormai lo sapete: per noi i boxer bialbero sono quasi un feticismo. Quindi, quando questa R1200GS Adventure del 2010 con appena 21.000 km è entrata da Redbike, resistere sarebbe stato ridicolo. Alta, enorme, pesante e sfacciatamente maneggevole: da ferma sembra un problema, appena si muove diventa la soluzione.
Disponibile da Redbike

Claudio è una delle persone più educate che conosciamo. Sempre sorridente, sempre disponibile, uno di quelli che riesce ...
22/07/2026

Claudio è una delle persone più educate che conosciamo. Sempre sorridente, sempre disponibile, uno di quelli che riesce a parlare con chiunque senza alzare mai la voce. Per questo, la prima volta che l’abbiamo visto arrivare sulla sua Kawasaki 1400 GTR, abbiamo pensato che ci fosse un equivoco. È un po’ come scoprire che il tuo professore di filosofia, nel tempo libero, alleva tigri del Bengala.
Perché la 1400 GTR è una moto fuori misura in un mondo che ormai sembra essersi dimenticato di cosa significhi esagerare. Kawasaki, invece di prendere un motore tranquillo e costruirgli intorno una granturismo, fece esattamente il contrario: prese il quattro cilindri della ZZR1400, gli tolse quel tanto che bastava per renderlo più civile e poi gli costruì attorno una moto capace di mangiarsi l’autostrada con la stessa naturalezza con cui uno scooter attraversa il centro città.
La guardi e ti rendi conto che appartiene a un’epoca diversa, quando gli ingegneri giapponesi sembravano riunirsi attorno a un tavolo con un’unica domanda: “Ma se invece di farla normale... la facessimo enorme?” E la risposta, evidentemente, era sempre sì.
Forse è proprio questo che ci piace di Claudio sulla sua GTR. Lui non ha bisogno di dimostrare niente, e nemmeno lei. Sono semplicemente due personalità forti che non sentono il bisogno di farsi notare. Però, quando arrivano, te ne accorgi

Il problema di questa moto è che la guardi per trenta secondi e inizi subito a inventarti scuse.Ti dici che potrebbe ess...
16/07/2026

Il problema di questa moto è che la guardi per trenta secondi e inizi subito a inventarti scuse.
Ti dici che potrebbe essere comoda per andare al mare, per fare due commissioni, per usarla la domenica, per tenerla in garage “come investimento”, per farci un giro ogni tanto, tutte bugie abbastanza dignitose che servono solo a coprire una cosa molto più semplice: la vuoi perché è bellissima.
Bianca, blu, rossa, con il motore rosso in vista, i cerchi oro, la sella blu, il faro quadrato e quella scritta Paris-Dakar sul fianco che non sembra un adesivo, sembra una promessa fatta in un’epoca in cui le moto avevano ancora il coraggio di sembrare uscite da un cartone animato giapponese e da una tappa nel deserto nello stesso momento.
Non è una di quelle moto che compri perché “ha senso”.
Anzi, il bello è proprio quello.
La compri perché quando la parcheggi da qualche parte, la gente si gira. La compri perché ogni dettaglio ha carattere, perché il monocilindrico Honda ha quel modo lì di stare al mondo, semplice, meccanico, rumoroso quanto basta, e perché salendoci sopra ti viene subito voglia di prendere la strada più lunga, quella con l’asfalto brutto, le curve lente, due buche e magari un pezzo di sterrato che normalmente eviteresti.
Con questa no.
Con questa, se vedi una deviazione, ti viene da sorridere.
Ed è lì che capisci perché certe moto non invecchiano mai davvero: perché non cercano di sembrare attuali, non rincorrono niente, non hanno bisogno di mode, schermi, mappe o effetti speciali. Hanno una linea, dei colori, un motore, due ruote e una capacità pericolosa di farti tornare bambino anche se hai la patente da vent’anni.

Se vieni da Redbike, almeno una volta l’hai sicuramente vista.Magari eri venuto per altro, magari stavi parlando con Sim...
14/07/2026

Se vieni da Redbike, almeno una volta l’hai sicuramente vista.
Magari eri venuto per altro, magari stavi parlando con Simone, magari avevi parcheggiato fuori e volevi solo dare un’occhiata veloce, però lei era lì, con quella livrea bianca, blu e rossa addosso e quell’aria insopportabile da “sì, lo so, mi stai guardando”.
BMW R1300 GS.
Una di quelle moto che non fanno niente per passare inosservate, e infatti non ci riescono nemmeno per sbaglio. Sta ferma davanti alla serranda, con i cerchi a raggi, le grafiche cattive, il boxer largo, le borse morbide, lo scarico giusto e quella faccia da animale che sembra sempre pronto a partire prima ancora che tu abbia deciso dove andare.
E questa è la cosa peggiore delle GS, puoi dire che sono grandi, che sono troppe, che ormai ce l’hanno tutti, che pesano, che costano, che sono diventate una religione con troppi fedeli , poi però ci sali sopra, fai due metri e succede quella magia ba….da per cui tutto quello che prima sembrava enorme diventa naturale, il peso sparisce, il manubrio ti mette il mondo in mano, il boxer inizia a spingere sotto di te e all’improvviso capisci perché la gente ne parla come se avesse avuto una visione.
Non è soltanto una moto.
È una tentazione con la targa.
È quella roba lì che ti fa uscire per un giro corto e ti fa tornare dopo tre ore con una scusa ridicola e la sensazione di aver fatto la cosa giusta anche se non era minimamente prevista.
Perché certe moto non ti promettono solo di portarti da qualche parte.
Ti fanno ve**re voglia di inventartelo, un posto dove andare.

E allora sì, magari l’hai già vista.
Magari ci sei passato davanti dieci volte.
Magari hai fatto finta di niente.
Ma lei lo sa.
Sa che l’hai guardata.
E probabilmente sta solo aspettando che tu smetta di raccontarti b***e

Indirizzo

Via Aurelia Nord, 98
Viareggio
55049

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00

Telefono

+393270955050

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Officina Moto Red Bike pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Officina Moto Red Bike:

Scelte rapide

Condividi