07/04/2026
⚠️ Il tema dei prezzi dei carburanti continua a occupare stabilmente il centro del dibattito, con una posizione chiara e decisa da parte dei retisti e della loro associazione.
📰 Assopetroli-Assoenergia, in un intervento pubblicato sulle principali testate di settore – Quotidiano Energia e Staffetta Quotidiana – ha lanciato un allarme sulle dinamiche in corso nel mercato, parlando esplicitamente di possibili distorsioni della concorrenza e del rischio di abuso di posizione dominante.
📈 Secondo l’associazione, “nelle ultime settimane si è registrato un crescente divario tra i prezzi praticati al consumo dal principale operatore verticalmente integrato e le condizioni di approvvigionamento riservate alla rete indipendente”. Proprio così viene evidenziata la situazione paradossale in cui i prezzi al dettaglio risultano inferiori a quelli all’ingrosso, rendendo di fatto impossibile la competizione per gli operatori intermedi.
‼️ Per Assopetroli non si tratta di una normale dinamica concorrenziale, ma di “una compressione artificiale dei margini — riconducibile a fenomeni di margin squeeze — che altera il funzionamento del mercato, soprattutto nelle aree ad alta concentrazione dell’offerta, prossime a condizioni di monopolio di fatto”.
❗ Oltre agli effetti economici, l’associazione richiama l’attenzione anche sulle conseguenze reputazionali. In assenza di una chiara identificazione di iniziative commerciali straordinarie – di fatto non replicabili perché non sostenute da una logica economica – il differenziale di prezzo finisce per penalizzare l’immagine della rete indipendente.
⚠️ Gli operatori che non possono accedere alle stesse condizioni, infatti, “vengono percepiti come meno competitivi o addirittura speculativi, mentre le reali cause della distorsione restano poco trasparenti”. Ne deriva, quindi, un duplice squilibrio: economico, con margini ridotti fino a livelli insostenibili, e reputazionale, con un messaggio fuorviante per i consumatori.
🙅♂️ Assopetroli è netta anche sul piano sistemico: “queste dinamiche non sono compatibili con una corretta struttura di mercato, nemmeno in una fase di tensione legata al caro carburanti”. Pur riconoscendo che situazioni di emergenza possano giustificare interventi straordinari, l’associazione sottolinea che non possono essere accettate politiche che alterano gli equilibri concorrenziali e producono effetti duraturi oltre l’emergenza stessa.
🤬 Il risultato, prosegue l’analisi, è quello di una filiera sotto pressione: a monte si affermano dinamiche di prezzo scollegate dai fondamentali di mercato, mentre a valle gli effetti ricadono sugli operatori meno strutturati, compromettendo pluralismo e sostenibilità del sistema.
🧐 Il tema viene infine ricondotto a una dimensione più ampia: “la questione è prima politica che economica: non può esistere un mercato in cui una parte degli operatori è strutturalmente impossibilitata a competere e al contempo esposta a un discredito ingiustificato”.
💡 Alla luce di quanto evidenziato, Assopetroli-Assoenergia ritiene che le dinamiche in atto presentino “profili riconducibili a possibili abusi di posizione dominante, con effetti escludenti sulla rete indipendente”.
🫵 Per questo, l’associazione chiede “alle autorità competenti un intervento urgente, affinché vengano ristabilite condizioni di mercato trasparenti, eque e sostenibili per tutti gli operatori”.
💙 Cancellieri