Alla fine del secolo scorso anche tra i lavoratori intellettuali, giornalisti e pubblicisti, si affermò la necessità di un' associazione con lo scopo di "procurare il miglioramento morale e materiale della categoria" e quindi dell'organizzazione e della mutua assistenza. E così nell'aprile 1899 (anno della nascita anche della Fiat) veniva costituita a Torino per iniziativa di Alfredo Frassati, dir
ettore e proprietario de "La Stampa", l'Associazione della Stampa Subalpina che da associazione di intellettuali dominata dai direttori delle testate o da quanti più contavano nei maggiori giornali, riuscì ad essere un organismo di conquista di migliori condizioni di lavoro e di vita nelle redazioni. Gradualmente l'istituzione, accanto alle connotazioni strettamente sindacali, si propose come centro organizzatore di iniziative culturali e sociali per "l'evoluzione del popolo lavoratore". Essa fu in prima fila nella lotta per l'unità della categoria, nella battaglia in difesa della libertà di stampa e contro le leggi fasciste "liberticide", nel sostegno ad oltranza del pluralismo informativo e nella lotta al terrorismo negli anni sessanta. L'Associazione Stampa Subalpina ha assunto spesso un ruolo importante cercando sempre uno stretto legame con la realtà torinese e della provincia piemontese, dove vive e opera una ricca giornalistica, che ha assunto un ruolo originario e unico nel panorama giornalistico nazionale.