Villaggio Sicurezza

Villaggio Sicurezza Il Villaggio sicurezza è un evento dedicato alle famiglie e ai bambini per imparare divertendosi come vivere in sicurezza in auto, in strada e in casa.

1° TAPPA 2015 - TORINO
• 700 mq di location
• 4000 passaggi
• 800 famiglie registrate
• 1000 bambini in pista
• 15 incontri a tema con medici e psicologi infantili

31/01/2019
13/12/2018
07/12/2017

La novità nella manovra, ora voterà l’Aula

30/09/2017

Questa foto vale più di mille discorsi.

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18/09/2017

Domenica 24/9 correremo tutti insieme alla all' Ippodromo di Vinovo (TO) Associazione Italiana Cuore e Rianimazione "Lorenzo Greco" Onlus http://bit.ly/2fu1MrA

Direi che era ora...
12/09/2017

Direi che era ora...

Auto, Attenti alle Maxi Multe, fino al 17 settembre presidi in tutta Italia. Ecco cosa controlleranno

08/09/2017

“Dai, dai, che è tardi. Sbrigati, guarda che ti lascio qui. Oggi vai tu, no vado io. Senti non riesco a uscire in tempo, chi può passare a prenderli? Partiamo, le hai allacciate le cinture? Faccio tardi, sto in ritardo, chi lo accompagna?”.

Cosa succede nella testa di un genitore quando nell’andare a lavoro accompagna magari il primo figlio a scuola, ma poi dimentica il più piccolo in macchina, addormentato nel suo seggiolone, e quella macchina diventa per lui una trappola mortale? Succede che non si ricorda di avere un bambino con sé. Succede che si dimentica di lasciare il figlio da qualche parte e prosegue la giornata come se lo avesse fatto. Si chiama, in gergo tecnico, “amnesia dissociativa” e negli Stati Uniti provoca mediamente decine di morti all’anno, tutti bimbi di genitori “normali”.

Accade ogni estate. E allora leggi post e commenti, articoli e considerazioni. E nessuno ci sta ad accettare che questo accada a un genitore che ama i propri figli. Nessuno ci sta ad accettare che in quella trappola l’abbia dimenticato proprio una mamma o un papà. Ed è normale, perché significherebbe accettare che l’abominio esiste anche nella mente di un genitore, significherebbe accettare che siamo tutti possibilmente a rischio. E questo ci fa paura, ci rende insicuri e incontrollabili.

E allora ci si domanda quanto bene avrà rivolto quel genitore a quel bambino, nel tentativo di commisurare il suo bene col tuo, quanta considerazione avrà ricoperto nella sua vita, a che posto stava, prima o dopo il lavoro? Ci costruiamo scale per non cadere, nel tentativo di dire che sì, il nostro bene, la nostra attenzione, saranno sicuramente di più, e quindi a noi non può succedere. E invece sbagliamo, ed è questo che nelle storie di bimbi dimenticati in auto ci fa più paura, la consapevolezza taciuta che potrebbe accadere a tutti. C’è un timore nascosto che ci tormenta in testa ogni volta che questo accade, un timore inaccettabile per noi che amiamo così tanto i nostri figli.

Allora tutti a domandarsi quanto sarà stata stressata la vita di quel genitori, lui incapace di fermarsi, di stare in contatto con se stesso e con i propri figli, quando invece a volta basta un piccolo cambio di routine, quella routine su cui noi genitori programmiamo minuziosamente tutta la nostra giornata. Come nel caso di Livorno, la mamma di solito portava prima la piccola al nido e poi l’altra al centro estivo. Un cambiamento, quel giorno, ed ecco la convinzione di averla già accompagnata. E allora è vero che la nostra vita merita una decelerata e che spesso siamo genitori sconnessi, ma lo siamo tutti, soprattutto quando i bimbi dormono, magari in macchina, mentre facciamo la conta delle cose fatte o da fare.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/29/dimenticare-il-figlio-in-auto-perche-non-possiamo-giudicare/2942787/

07/09/2017

Un uomo si è sentito male stamattina in via Galliera, a Bologna, all'angolo con via Riva di Reno, forse colpito da infarto. Immediato il soccorso da parte del droghiere della vicina Drogheria della Pioggia e da un tassista arrivato grazie all'app del soccorso ed al defibrillatore presente sul taxi

25/08/2017

Lo sai che...
Quando fa molto caldo, la temperatura all’interno di un’automobile può salire da 10° a 15°C ogni 15 minuti! E, anche aprendo i finestrini, non si riduce in modo significativo l’innalzamento della temperatura nell’abitacolo.
L’ipertermia può verificarsi in soli 20 minuti e la morte può avvenire entro circa 2 ore.
L’ipertermia può verificarsi anche nelle giornate fresche, con temperature intorno ai 22°C. Infatti, l’abitacolo della macchina può surriscaldarsi (specialmente se l’auto è parcheggiata al sole) fino a superare i 40°C, anche se i valori di temperatura esterna non sono particolarmente elevati.

Indirizzo

Turin
10100

Orario di apertura

Sabato 10:00 - 19:30
Domenica 10:00 - 19:30

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