18/10/2026
Il dato sulle immatricolazioni racconta solo l’inizio della storia.
Nei primi sette mesi del 2026, le vetture Made in China hanno raggiunto il 14,9% del mercato italiano, quasi raddoppiando la propria presenza rispetto allo stesso periodo del 2025.
Per chi lavora nell’aftermarket, la questione diventa interessante quando queste vetture iniziano a entrare nel parco circolante e, progressivamente, nelle officine.
Nuovi modelli significano nuove referenze da gestire, ma anche informazioni tecniche da reperire, strumenti diagnostici, competenze e disponibilità di ricambi. Un cambiamento che coinvolge tutta la filiera, dal distributore all’autoriparatore.
Nel nuovo articolo del blog partiamo dai numeri per capire quali conseguenze concrete può avere questa evoluzione per l’aftermarket indipendente e come prepararsi senza rincorrere il mercato.
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