02/09/2023
Il restauro viene definita come un’operazione più o meno invasiva che si propone di riportare il più possibile il veicolo alle sue condizioni originali affinché possa essere messo in strada e muoversi autonomamente. Le eventuali ricostruzioni finalizzate alla messa in strada del veicolo siano coerenti con le tecnologie e i materiali impiegati al momento della produzione.
Prima di iniziare la ricostruzione di una parte, è consigliabile cercare eventuali ricambi, operazione oggi non molto onerosa servendosi di internet e delle inserzioni sulle riviste specializzate. La conoscenza dei disegni originali è essenziale, poiché spesso lo stesso componente è stato adottato da altri costruttori; questa ricerca permette di allargare la ricerca e talvolta di limitare la ricostruzione a piccole opere di adattamento che non alterano l’autenticità del componente.
Anche l’adeguamento al Codice della Strada dovrà avere caratteristiche tali da renderlo il meno invasivo possibile rispetto alle condizioni di origine; è anche buona norma che tutto ciò che inevitabilmente le altera sia removibile.
Spesso si pretende, giustamente, che il restauro abbia carattere totalmente conservativo; un’eccezione può essere ammessa per le parti e gli accessori aggiunti nel corso della vita del veicolo, purché essi stessi abbiano carattere di storicità. Queste parti possono non essere rimosse ed essere anch’esse oggetto di restauro.
E’ molto importante poter conservare testimonianza e documentazione degli interventi precedenti e la loro coerenza con il periodo in cui sono avvenuti.
Infine, è evidente che tutto ciò che non può più essere reperito e la cui mancanza pregiudichi la sicurezza del mezzo, deve essere rimpiazzato con un manufatto che lo possa sostituire, tuttavia, nella piena coerenza con l’aspetto e i contenuti tecnici originali.