17/06/2026
Porsche 718 Cayman GT4 RS con motore 4.0 litri aspirato e 500 cavalli. Il motore della 911 GT3 montato in posizione centrale. Un'auto pensata per girare in pista e guidata su strada da chi sa cosa sta facendo.
Il GT4 RS non è un'auto da esibizione. È uno strumento. Ogni componente è lì per un motivo — dal diffusore al rollbar, dal volante fisso alle sospensioni da competizione. Chi la compra lo sa, e di solito la usa davvero.
E proprio per questo la vernice è il primo problema.
Perché un GT4 RS ha bisogno del PPF.
Una sessione in pista cambia tutto. L'asfalto proietta detriti a velocità che su strada non raggiungi mai. Sassi, ghiaia, residui di gomma — arrivano sul frontale, sui passaruota, sul cofano, sulle fiancate. A 200 km/h anche un granello di sabbia diventa un problema per la vernice.
In più, il GT4 RS esce spesso con configurazioni Racing Yellow, GT Silver o carrozzerie personalizzate che costano quanto un'auto normale da sole. Ogni segno sulla verniciatura è un segno che rimane — e che si vede.
Il PPF risolve questo alla fonte.
La pellicola è trasparente, si applica direttamente sulla carrozzeria e assorbe gli impatti al posto della vernice. Sassate, detriti, graffi leggeri — li prende la pellicola, non la vernice originale. L'auto esce dal circuito come ci è entrata.
Non cambia il colore. Non cambia l'aspetto. Da fuori non si vede niente.
Quello che cambia è che la vernice originale rimane intatta — dopo ogni sessione, dopo ogni uscita, dopo anni di utilizzo.
Per un'auto come il GT4 RS, che vale tra i 150.000 e i 200.000 euro e che viene usata davvero, il PPF non è un optional. È l'unica cosa sensata da fare prima di portarla in pista.