19/08/2026
𝗗𝗮 𝗦𝘂𝘀𝗮 𝗮𝗹 𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗟𝗮 𝗥𝗶𝗽𝗼𝘀𝗮 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝘂𝗻𝘁𝗮𝗶𝗻 𝗯𝗶𝗸𝗲, 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗹𝗶𝘁𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗲𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗹𝗽𝗶 𝗖𝗼𝘇𝗶𝗲
Ci sono salite che mettono alla prova non solo le gambe, ma anche la testa, e quella da Susa al Rifugio La Riposa in mountain bike è una di quelle. Quasi 1.700 metri di dislivello su circa 18 chilometri di percorso, con una pendenza media che oscilla intorno al 9% e tratti che superano il 17%, portano da 501 metri nel centro di Susa fino ai 2.185 metri ai piedi di una delle montagne più sacre dell'arco alpino. Non è una salita per chi cerca comodità, è una salita per chi vuole capire fin dove arrivano le proprie gambe. Si parte dal centro di Susa seguendo la SS25, per svoltare poi verso Mompantero e Rocciamelone in direzione di Urbiano, dove inizia la vera ascesa mantenendo sempre le indicazioni per La Riposa e il Rocciamelone e ignorando i bivi per Seghino, Chiamberlando, Batteria Paradiso e Pampalù. La salita è interamente esposta a sud, il che la rende percorribile prima rispetto ad altre della zona, ma impone la partenza nelle prime ore del mattino in estate per evitare il calore che nelle ore centrali del giorno su questo versante si fa sentire in modo deciso.
I primi 13 chilometri salgono su asfalto con pendenze costanti tra il 7 e il 12%, alternando strappi impegnativi a brevi tratti di respiro tra i tornanti, un terreno perfettamente pedalabile anche con la mountain bike nonostante il fondo vecchio e irregolare in alcuni punti. Alcuni strappi duri nella pineta, nella parte centrale della salita, precedono il bivio del Trucco a 1.739 metri, dove l'asfalto finisce e inizia la strada sterrata, ben mantenuta e naturale per chi affronta questo percorso su due ruote artigliate. In passato questa zona era coperta da boschi fitti, prima che un incendio nell'ottobre 2017 devastasse migliaia di ettari tra Mompantero, Chianocco e Bussoleno, trasformando il paesaggio in un'alternanza di distese aperte e panoramiche, con vedute sulla Val di Susa e sulle Alpi Cozie che si allargano di tornante in tornante. Gli ultimi 5 chilometri di sterrato sono i più belli dell'intera salita, con un fondo compatto e scorrevole nella prima parte, più irregolare negli ultimi due chilometri prima dell'arrivo, un terreno che premia chi ha scelto la mountain bike per affrontare questa ascesa.
La piramide del Rocciamelone a 3.538 metri compare netta contro il cielo nelle ore di bel tempo, mentre si incontra la partenza della teleferica del Rifugio Ca' d'Asti prima di raggiungere, con un ultimo sforzo, il Rifugio La Riposa a 2.185 metri, oggi gestito dalla Fondazione Un Passo Insieme come presidio di inclusione sociale e primo rifugio inclusivo dell'intero arco alpino. Chi arriva qui ha quasi 1.700 metri di dislivello nelle gambe e un panorama che vale ogni metro di fatica, con la Val di Susa verso est, le Alpi Cozie verso sud e il Rocciamelone che sovrasta tutto verso nord. La mountain bike resta la scelta più indicata per questo itinerario proprio per il lungo tratto sterrato e per la discesa da affrontare a passo controllato, che sui tratti più sconnessi richiede concentrazione costante e un mezzo capace di assorbire le asperità del terreno.
Credit foto 📷 𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗟𝗮 𝗥𝗶𝗽𝗼𝘀𝗮