28/04/2026
UN IMPRENDITORE ITALIANO
Il 28 aprile 1916, esattamente 110 anni fa, a Renazzo, frazione di Cento (Ferrara), nasceva Ferruccio Lamborghini. Figlio di agricoltori, studio’ tecnologie industriali e, durante la seconda guerra mondiale, ebbe l'opportunità di sperimentare le sue doti meccaniche come riparatore presso il 50º autoreparto misto a Rodi nel Dodecaneso italiano. Nel 1946, la crescente domanda di trattori, unita all'esperienza acquisita nelle riparazioni, lo spinsero a produrre trattori. Comprava veicoli militari avanzati dalla guerra e li trasformava in macchine agricole. Solo 3 anni dopo la guerra, l'azienda Lamborghini era capace di progettare e costruire da sola i suoi trattori e già nel corso degli anni cinquanta e sessanta la Lamborghini Trattori era una delle più importanti aziende costruttrici di macchine agricole in Italia. L'origine del logo aziendale è legata alla data di nascita di Ferruccio Lamborghini: nel calendario zodiacale infatti il 28 aprile è sotto il segno del Toro, inoltre egli amava la corrida. Era appassionato di auto da corsa, ma l'idea di produrre macchine sportive gli venne dopo una discussione con Enzo Ferrari. Un testimone ricorda: «Ferruccio si divertiva a sgommare. Possedeva due Ferrari identiche e più di una volta ha rotto la frizione. Dopo aver sborsato fior di quattrini per ripararle a Maranello, un giorno - dopo l'ennesimo guasto - ne portò una nella sua officina e un meccanico la smontò. La frizione che si rompeva era identica a quella che montava sui suoi trattori». Da quel momento le lamentele di Lamborghini con Ferrari divennero molto più accese: «Spendo una fortuna per un'auto fatta con i miei pezzi!». Pare che la risposta di Enzo Ferrari sia stata: «La macchina va benissimo. Il problema è che tu sei capace a guidare i trattori e non le Ferrari». Questa, secondo la nota leggenda, peraltro confermata dallo stesso Ferruccio, fu la molla che fece scattare la sua decisione di fondare il settore automobili della Lamborghini, allo scopo di costruire una vettura sportiva secondo i suoi canoni. Lamborghini sosteneva che una vettura Gran Turismo dovesse offrire alte prestazioni senza sacrificare le doti stradali e la qualità degli interni. Oggi il suo nome è conosciuto in tutto il mondo. Nel 1972, senza preavviso, cedette la quota di maggioranza dell'azienda automobilistica ad un industriale svizzero. Si ritirò in una tenuta in Umbria, dedicandosi alla produzione di vino. Ci anticiperà a 76 anni nel 1993. Sulla lapide della sua tomba c'è scritto: "Buon lavoro nella nuova Casa di Dio". Memorabile la sua frase "Quando si smette di lavorare, si inizia a morire!". Non dimentichiamo un esemplare Imprenditore Italiano!