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ASTON MARTIN DB4 Presentata nel 1958, diventò subito l'attrazione principale del Salone di Earls Court per la sua elegan...
22/07/2026

ASTON MARTIN DB4

Presentata nel 1958, diventò subito l'attrazione principale del Salone di Earls Court per la sua elegante carrozzeria italiana e le sue prestazioni.
Il design era opera di Federico Formenti della Carrozzeria Touring, l'azienda milanese che creò una carrozzeria leggera con telaio tubolare utilizzando la sua celebre costruzione Superleggera.
Sotto la carrozzeria, il motore a sei cilindri in linea da 3.670 cc progettato da Tadek Marek: un'unità a doppio albero a camme in testa alimentata da due carburatori SU, capace di erogare 240 cavalli. Le sospensioni anteriori erano indipendenti con molle elicoidali e bracci oscillanti, mentre al posteriore era presente un assale rigido con molle elicoidali.

Sebbene avesse suscitato scalpore al suo debutto – e per un certo periodo fosse stata l'auto a quattro posti più veloce al mondo – il modello di punta non fu esente da problemi, tra cui la fama di essere soggetta a surriscaldamento. Di conseguenza, la DB4 fu gradualmente migliorata nel corso della sua vita, passando attraverso cinque serie distinte dal momento della sua introduzione nel 1958 fino alla sua sostituzione con la DB5 nel 1963.

Nella foto, DB4 Series III del 1961.

ALFA ROMEO 33 Stradale  (1967)Basata sulla Tipo 33/2, tra il 1967 e il 1969 venne realizzata una serie limitata di 18 co...
21/07/2026

ALFA ROMEO 33 Stradale (1967)

Basata sulla Tipo 33/2, tra il 1967 e il 1969 venne realizzata una serie limitata di 18 coupé stradali, con la carrozzeria in alluminio disegnata da Franco Scaglione.

Un modello che ha segnato la storia dell'Alfa Romeo, e quella dell'automobilismo in generale, sia per la sua rarità che per la sua bellezza. È una delle poche auto stradali derivate da un modello da corsa; ha ereditato soluzioni tecniche che, a quasi 60 anni di distanza, possono ancora competere con quelle di sofisticate vetture moderne.
Il suo design, quintessenza della bellezza automobilistica, si materializza nell'equilibrio delle forme, nella purezza delle linee e nell'eleganza di ogni dettaglio.

Il telaio originale, ripreso dalla vettura da corsa, è costituito da tre grandi tubi in lega di alluminio del diametro di 20 cm, disposti a formare una lettera H asimmetrica. Alle estremità venivano poi fissati due telai in magnesio fuso: quello anteriore sosteneva le sospensioni e la pedaliera; quello posteriore sosteneva il motore, la trasmissione e le sospensioni. I
Rispetto alla versione da competizione, la 33 Stradale si distingueva per un passo allungato di 10 cm e un telaio rinforzato con lamiera d'acciaio sotto l'abitacolo, nonché per finiture e allestimenti adatti all'uso stradale. Anche il motore 2,0 litri V8 fu ribassato a 230 CV (rispetto ai 270 CV della versione gara), pur essendo in grado di spingere la vettura fino a 260 km/h.

LANCIA Aurelia B50 Cabriolet FarinaEsemplare unico, progettata sotto la direzione di Franco Martinengo, presentato al Sa...
20/07/2026

LANCIA Aurelia B50 Cabriolet Farina

Esemplare unico, progettata sotto la direzione di Franco Martinengo, presentato al Salone di Torino del 1950. Si trattava di una versione decappottabile della coupé prodotta in serie limitata e carrozzata dagli Stabilimenti Farina e venduta attraverso la rete ufficiale Lancia.
Presentava una particolare configurazione a quattro posti, con lussuosi sedili in pelle e una capote interna in lana, per garantire maggiore comfort e raffinatezza sia per il guidatore che per i passeggeri.
Con un prezzo di 3.000.000 di lire, equivalenti a circa 160.000 euro di oggi, la B50 Cabriolet Farina era un oggetto di lusso esclusivo.

LANCIA Aprilia Cabriolet Speciale PininfarinaFu presentata da Pininfarina al concorso d'eleganza di Villa d'Este del 194...
16/07/2026

LANCIA Aprilia Cabriolet Speciale Pininfarina

Fu presentata da Pininfarina al concorso d'eleganza di Villa d'Este del 1949.
Costruita sul telaio n. 539-21418, la sua carrozzeria elegante e aerodinamica e le proporzioni raffinate, catturarono l'attenzione del pubblico e della giuria che le assegnò il premio di categoria.
Si distingueva per le sue linee fluide, i dettagli cromati e l'attenzione al particolare; il design di Pininfarina aveva creato un veicolo che trasudava raffinatezza e prestazioni.
Dopo Villa d'Este, la Cabriolet Speciale fu esposta nei principali saloni europei, dove venne celebrata come punto di riferimento dell'eleganza italiana e dell'eccellenza nella carrozzeria.

LANCIA Augusta 2+2 Berlina AerodinamicaDisegnata da Mario Revelli di Beaumont e prodotta da Viotti nel 1934, era una dim...
13/07/2026

LANCIA Augusta 2+2 Berlina Aerodinamica

Disegnata da Mario Revelli di Beaumont e prodotta da Viotti nel 1934, era una dimostrazione dei progressi raggiunti in termini di aerodinamica ed estetica.
Il processo di costruzione della carrozzeria prevedeva tecniche costruttive precise che consentivano di ottimizzare le proporzioni, esaltando sia l'aspetto estetico che la funzionalità del veicolo, armonica integrazione tra forma e funzione.
I metodi costruttivi impiegati da Viotti garantivano che la carrozzeria dell'Augusta fosse al contempo leggera e robusta. Dal punto di vista meccanico, l'Augusta si caratterizzava per la sua ingegneria avanzata, tra cui un sofisticato sistema di sospensioni studiato per migliorare il comfort di marcia e la dinamica di guida.

LANCIA Astura Cabriolet BoneschiPresentata al Salone di Milano del 1936, catturò l'attenzione degli appassionati e del p...
10/07/2026

LANCIA Astura Cabriolet Boneschi

Presentata al Salone di Milano del 1936, catturò l'attenzione degli appassionati e del pubblico poichè rappresentava l'apice dell'artigianato e della raffinatezza del design italiano.
La Astura era già di per sé un modello eccezionale, per la sua eccellenza ingegneristica e il suo design elegante.
La versione Cabriolet del carrozziere milanese Boneschi, famoso per I suoi design innovativi e all'avanguardia, portò quell'eleganza a un livello superiore.
Le linee erano linee fluide e la sua presenza presenza sobria ma lussuosa. Una perfetta combinazione di ingegneria ed estetica.

CITROEN Saxo VTS, trenta anni di un'icona sportivaNel 1996, Citroën lanciava la Saxo VTS 16 valvole, che in poco tempo d...
09/07/2026

CITROEN Saxo VTS, trenta anni di un'icona sportiva

Nel 1996, Citroën lanciava la Saxo VTS 16 valvole, che in poco tempo diventò una delle auto sportive compatte più popolari della sua generazione.
Con un design sobrio, non ostentava le sue capacità. Il cofano, invece, nascondeva un motore che erogava 120 Cv a 6.600 giri/min, abbinato a un cambio a 5 marce e un peso di soli 935 kg, per spingere la VTS a una velocità max di 205 km/h.
Determinanti però il telaio altamente efficiente e ben bilanciato, un servosterzo ben calibrato e un retrotreno agile. I dischi anteriori ventilati completavano il quadro di una piccola sportiva progettata per il puro piacere di guida.
Verso la fine del 1997, venne apportato un primo aggiornamento. Il modello a 16 valvole si riappropriò del badge "16v" un tempo utilizzato dalla ZX. Inoltre, mentre la versione 16v da 120 cavalli rimaneva il punto di riferimento, l'assetto sportivo e il telaio raffinato della VTS furono abbinati a motori più accessibili per attrarre una clientela più ampia. La gamma VTS accolse quindi il 1.6i da 90 Cv, da 100 Cv e un 1.4i da 75 Cv.
Il restyling del 1999, trasformò il frontale con fari a mandorla, un cofano bombato e una nuova griglia. Prodotta fino al giugno 2003 nello stabilimento di Aulnay-sous-Bois, prima di essere sostituita dalla C2, la Saxo VTS uscì di produzione dopo sette anni di successi.
La Saxo VTS si rivelò una vettura efficace e versatile nei rally, rallycross, gare in circuito o sul ghiaccio. Intorno alla VTS, Citroën Sport creò una serie di competizioni: Saxo Cup, Saxo Challenge, Saxo Rallycross, Saxo Glace, ognuna con il proprio regolamento, in modo che il maggior numero possibile di persone potesse iniziare a correre con un'auto progettata appositamente per quello. Queste serie richiedevano l'utilizzo del motore di serie e sono divenute un banco di prova per un'intera generazione di piloti, una sorta di scuola di guida sportiva. Nel 2001, Sébastien Loeb e Daniel Elena si laurearono Campioni del Mondo Junior WRC a bordo di una Saxo Super 1600.

FIAT 1500 GT Ghia - 1962La carrozzeria Ghia disegnare le GT della Fiat, prima la 2300 coupé, l'ammiraglia della gamma, p...
08/07/2026

FIAT 1500 GT Ghia - 1962

La carrozzeria Ghia disegnare le GT della Fiat, prima la 2300 coupé, l'ammiraglia della gamma, poi la 1500. Mentre la prima andrà in produzione direttamente dalla casa madre, superando ampiamente le 150.000 unità, la 1500 GT è costruita direttamente dal carrozziere torinese sulla base di un accordo con la stessa Fiat per la fornitura dei gruppi meccanici e parte del telaio scatolato realizzato dalla Gilco.
Ma, ovviamente, sono le forme esterne a destare attenzione. Nate dalla creatività di Sergio Sartorelli sono quelle di una vera Gran Turismo. Come motore la GT Ghia m***a il quattro cilindri Fiat 1481 cc, per una potenza massima di 82 CV e una velocità di punta di 170 km/h.

LANCIA Aprilia Giardinetta Frua Esemplare unico disegnato da Pietro Frua e costruito dalla Carrozzeria Frua sulla piatta...
07/07/2026

LANCIA Aprilia Giardinetta Frua

Esemplare unico disegnato da Pietro Frua e costruito dalla Carrozzeria Frua sulla piattaforma della Aprilia. Venne presentata al Salone di Torino del 1948.
Il modello utilizzava anche la base meccanica della Aprilia, compreso il motore V4, le sospensioni indipendenti e il telaio.
Frua sostituì la carrozzeria della berlina di serie, con una progettata per aumentare lo spazio per passeggeri e bagagli, pur mantenendo il carattere raffinato dell'auto.
Mentre la parte anteriore conservava l'identità visiva dell'Aprilia, la parte posteriore fu allungata e rialzata per creare un vano di carico più pratico.
La linea del tetto proseguiva quasi orizzontalmente sopra l'abitacolo e terminava in una sezione posteriore squadrata. Il profilo laterale presentava ampi finestrini, m***anti sottili e cornici decorative in stile legno sulle portiere e sui pannelli posteriori.
La carrozzeria aveva quattro porte, un abitacolo lungo e un ampio vano posteriore.

FERRARI 12Cilindri Manuale: la più pura espressione della guidaSerie speciale a tiratura limitata in 1499 esemplari, int...
06/07/2026

FERRARI 12Cilindri Manuale: la più pura espressione della guida

Serie speciale a tiratura limitata in 1499 esemplari, introduce il nuovo sistema Manuale by-wire sviluppato da Ferrari, che offre un'autentica esperienza di guida manuale pur mantenendo tutti i vantaggi del cambio DCT di Ferrari, migliorando ulteriormente l'interazione diretta tra guidatore e vettura.
Il motore V12 aspirato è abbinato alla nuova architettura di comando manuale, dotata di leva del cambio e pedale della frizione "by-wire", che combina meccanica di alta precisione ed elettronica per offrire un'interpretazione moderna del cambio manuale, oltre alla possibilità di guidare in modalità automatica.

Motore 6.496 cc V12, 830 Cv. Velocità max oltre 340 km/h. Da 0 a 100 km/h in 2.9 secondi

Indirizzo

Rome

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