07/04/2026
⛽️ CHIARIMENTO SULLA SITUAZIONE CARBURANTI IN ITALIA
In questo periodo in molti ci state chiedendo secondo noi come si evolverà la situazione di approvvigionamento del prossimo periodo: noi benzinai siamo l'ultima ruota del carro ma ecco alcuni chiarimenti secondo le nostre conoscenze.
In Italia più della metà del gasolio importato arriva proprio dal famoso stretto di Hormuz, ma, in caso di emergenza, possiamo in parte contare anche su quello raffinato nel nostro paese.
Come funziona: l'Italia importa circa 5 milioni di tonnellate l'anno, ma ne esporta 8 milioni, ciò significa che produciamo più del nostro fabbisogno.
Qui nasce un problema: purtroppo molte raffinerie come Marghera, Gela e Livorno, sono state convertite a BIO, quindi a produrre carburante restano le basi di Sicilia e Sardegna, tra le piu grandi d'Italia; queste però, sono controllate da società con vincoli contrattuali, infatti hanno stipulato degli accordi con paesi esteri, con i quali la fornitura non può essere interrotta. Gran parte di ciò che raffinano è destinato all'esportazione, dunque una grossa fetta del prodotto, anche se lavorato in Italia, non può essere utilizzato nel nostro paese
Anche Taranto e Sannazzaro sono grandi raffinerie, ma in caso di emergenza non riuscirebbero a soddisfare i bisogni italiani.
Il rischio fornitura dunque, se la situazione dello stretto non cambia, è concreto, ma NON nell'immediato!
Può capitare di trovare diverse stazioni di servizio senza gasolio, ma, salvo grosse complicazioni, nel giro di qualche giorno dovrebbero essere rifornite.
Purtroppo le nostre conoscenze si fermano qui, speriamo di poter sentire buone notizie al più presto
Silvano e Nicola