31/07/2025
A parte che era un 2800, bell'articolo
Lo sapevate che...
‘6V’, la più aristocratica delle ‘Thema’
Lancia ‘Thema’ è stata uno ‘status symbol’ per tutti gli anni ‘80 e tra le più chiacchierate nei discorsi da bar tra gli appassionati.
La potente versione ‘Ferrari’ ad 8 cilindri, la grintosa ‘turbo ie’ e la versatile ‘2000 ie’ hanno segnato l’immaginario collettivo dando nuova linfa al marchio ‘Lancia’.
‘Mi sono comprato la Thema’, bastava dire questo per avere l’attenzione del proprio interlocutore esperto di auto.
La berlina torinese era un punto di riferimento in termini di guida, comfort e stile molto più apprezzata, in Italia, delle competitors straniere ed anche delle ‘cugine’ Fiat ‘Croma’ ed Alfa ‘164’.
Esiste però una ‘Thema’ poco conosciuta e meno diffusa, la ‘6V’.
Alimentata da un motore sei cilindri 2.5 da 150cv, nasceva per coloro che volevano una ammiraglia rapida ed elegante.
Il propulsore era il V6 ‘PRV’, un progetto condiviso tra Renault, Peugeot e Volvo.
I tecnici di Chivasso lavorano alacremente per migliorare la coppia e l’erogazione, al fine di raggiungere l’eccellenza che la ‘Thema’ meritava.
Il risultato è davvero ammirevole poiché la Thema ‘6V’ si muove con grande rapidità e scioltezza grazie alla coppia tipica dei frazionamenti a ‘6’.
Vengono anche risolti problemi congeniti del motore come il consumo eccessivo di carburante e l’accensione ‘irregolare’ grazie ad un'attenta calibrazione di accensione ed iniezione elettronica.
Ovviamente la ‘Thema 6v’ non è un mezzo ‘performance oriented’ e sarebbe un errore paragonarla alla BMW 520i’ molto più aggressiva e rabbiosa.
Nel mirino della ‘Thema’ ci sono le 'cruiser' francesi Peugeot e Renault e le ‘Car line’ a sei cilindri di Mercedes ‘200’ e Saab ‘9000’.
Ovviamente l’italiana vince a man bassa contro le francesi forte di un telaio migliore e di un aspetto decisamente più elegante, mentre Mercedes e Saab risultano superiori per una maggiore attenzione ai dettagli.
Sarebbe stato interessante un confronto con la Rover ‘825’, dotata di stile e ‘layout’ tecnico simile.
Il risultato sarebbe stato a favore della Rover per la dinamica di guida grazie a motore e sospensioni più evoluti, mentre la Lancia avrebbe avuto la meglio su design ed interni.
In Italia viene scelta soprattutto dagli organi ministeriali e da qualche imprenditore che voleva professare, a tutti i costi, l‘Understatement.
Effettivamente con la ‘Turbo ie’ che andava come uno ‘sparo’ non aveva senso scegliere la ‘6V’ per andare più piano ed avere costi di gestione più elevati a causa della cilindrata superiore ai 2.0 cc.
Con la seconda serie il PRV viene sostituito dal V6 ‘Busso’ che ha un carattere molto più corsaiolo.
La ‘6v’ rimane comunque un'auto molto riuscita, ‘aristocratica’ nel suo modo di essere veloce, ma, allo stesso tempo, ‘composta’.
Una Thema Turbo ringhiava e sottosterzava nei cambi di direzione ‘allegri’, mentre la ‘6V’ fluttuava come un tappeto volante.
In sintesi una ‘Vera Lancia’ dal sangue ‘blu’, nonostante il suo motore di origine transalpina.
Una delle migliori ‘interpretazioni’ di quella che è stata una delle più riuscite auto progettate dalla ‘Lancia’ sotto la gestione Fiat.