13/03/2026
CARO CARBURANTE: SERVONO RISPOSTE RAPIDE PER TUTELARE L’AUTOTRASPORTO
Nella giornata del 12 marzo, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è svolto il confronto tra il Viceministro Edoardo Rixi e le associazioni di categoria dell’autotrasporto, convocato a seguito della forte crescita del prezzo del gasolio, che in molte aree del Paese ha ormai superato i 2 euro al litro.
Dal tavolo è emersa con forza una criticità che il settore vive ogni giorno: migliaia di imprese stanno sostenendo aumenti pesantissimi dei costi, spesso senza la possibilità di ribaltarli sui committenti, con effetti immediati sulla liquidità aziendale.
Tra i punti affrontati:
✔ chiarimenti sull’applicazione della clausola di adeguamento del corrispettivo al costo del carburante (fuel surcharge) nei contratti stipulati in forma scritta
✔ aggiornamento dei valori indicativi dei costi di esercizio per i contratti non stipulati in forma scritta
✔ richieste urgenti di sostegno alla liquidità delle imprese, tra cui utilizzo immediato del credito accise, sospensione temporanea di alcuni versamenti e introduzione di un credito d’imposta straordinario sui maggiori costi sostenuti per il carburante.
Confdistribuzione segue con attenzione l’evoluzione del confronto istituzionale, nella consapevolezza che il trasporto merci su gomma rappresenta una componente strategica per l’economia nazionale e che senza misure rapide, chiare ed efficaci il rischio di fermo operativo per molte imprese diventa sempre più concreto.
Occorrono regole certe, tempi rapidi e strumenti concreti.
Perché difendere l’autotrasporto significa difendere la continuità della filiera produttiva e distributiva del Paese.