01/09/2026
Quando nel 1984 Maserati decide di affiancare alla già rivoluzionaria BiTurbo berlina una variante spider, la scelta della carrozzeria non è casuale: viene chiamata in causa Zagato, storica carrozzeria milanese nota per linee sportive ed eleganti, che firma un progetto capace di trasformare la compatta gran turismo del Tridente in una due posti scoperta dal carattere deciso.
La BiTurbo Spyder Zagato nasce dalla costola della berlina disegnata da Pierangelo Andreani, ma la trasformazione in cabriolet richiede un lavoro di irrigidimento della scocca non banale, necessario per compensare l'eliminazione del tetto. Il risultato è un'auto dalle proporzioni compatte, muso corto, coda tronca e capote in tela ripiegabile manualmente, che dialoga con un abitacolo raffinato, spesso rivestito in pelle integrale, in perfetto stile Maserati.
Sotto il cofano batte il cuore pulsante e innovativo del progetto BiTurbo: un motore V6 di 90°, con angolo tra le bancate che permette dimensioni contenute, sovralimentato da due turbocompressori (uno per bancata), soluzione all'epoca pionieristica per un'auto di serie e prima ancora vista solo su vetture da competizione o produzioni di nicchia. La cilindrata della 1ª Serie si attesta sui 2.0 litri (versione pensata anche per il mercato italiano, favorita fiscalmente sotto quella soglia), capace di erogare oltre 180 CV, con prestazioni brillanti e una sonorità turbo inconfondibile.
La BiTurbo fu la prima vettura di serie al mondo ad adottare due turbocompressori in un motore stradale, anticipando una tecnologia che diventerà mainstream solo decenni dopo.
Il progetto nacque sotto la guida di Alejandro de Tomaso, che rilevò Maserati nel 1975 e la rilanciò proprio con la famiglia BiTurbo, puntando su volumi di produzione più alti rispetto al passato.
Zagato realizzò la versione spider in numeri contenuti, rendendola oggi una delle varianti più ricercate dai collezionisti rispetto alla più diffusa berlina.
L'allestimento in pelle integrale e i dettagli di lusso testimoniano come, pur nell'ottica di una maggiore diffusione commerciale, Maserati non abbia mai rinunciato al proprio DNA di eleganza artigianale.