Passione 58 70

Passione 58 70 Una guida al "mondo" A 112 Abarth di ieri e di oggi. Vendita ricambi, consulenze professionali mirate

Passione 58 70 nasce con l’ambizione di diventare il punto di riferimento principale di tutti coloro che, già appassionati o attratti da questo modello, lo vogliono acquistare o, se già lo possiedono, lo vogliono restaurare, riparare, valutare, vendere o, perché no, elaborare e prepararlo per le gare storiche. Passione 58 70 non è quindi un Club di modello, ma bensì un mezzo, uno strumento operati

vo dedicato alle A 112 Abarth, al loro mondo reale di oggi ed al loro mercato. L’obiettivo è di fornire servizi finalizzati a un concreto aiuto di consulenza per meglio investire il proprio tempo ed il proprio danaro. Inoltre, Passione 58 70 offre un'ampia gamma di servizi a coloro che desiderano avvicinarsi al mondo delle competizioni, in particolare ai rally storici.

07/06/2026
Rarità tra le A112 Abarth capitolo 7: c’è sempre da imparareNonostante siamo sempre stati attenti collezionisti di mater...
06/06/2026

Rarità tra le A112 Abarth capitolo 7: c’è sempre da imparare

Nonostante siamo sempre stati attenti collezionisti di materiale per A112 Abarth, non si può sapere sempre tutto. Per fortuna ci sono amici che ci danno un aiuto a colmare a completare le informazioni che rendiamo pubbliche.

Andiamo con ordine:
Nelle puntate precedenti non avevamo trattato le versioni Appia e Juventus commercializzate in Francia. In fondo erano le nostre Elegant e Junior con nomi diversi. In verità non è proprio così.
In Grecia ci sono molti appassionati e proprietari di A112, e sono statisticamente tra i più competenti al mondo.
Uno di essi ci ha segnalato che la A112 Appia terza serie era disponibile anche in nero 601, che da noi in Italia sarebbe diventato di serie solo con la quinta serie. Ed aveva anche il tergilunotto.
Ma il nero 601 era disponibile anche per altri mercati, per esempio la Grecia, ed anche in versione Abarth. Tranne che in Italia. Chissà se un giorno scopriremo qualcosa delle misteriose terza serie
Abarth bianche…

Un altro amico di vecchia data Greco ci mostra una locandina (o una pubblicità) dove è presentata la Gold Ring e la denominazione viene utilizzata dalla Lancia.
E’ una prova documentale inequivocabile dell’ufficialità del nome, che pertanto da ora non chiameremo più “cosiddetta” ma Gold Ring.

Non basta.
Gli amici greci ci mostrano e insegnano altre cose.
Per esempio dei depliant e cartelle colori che in Italia non avevamo mai visto, con nomi e codici finora sconosciuti. Uno per tutti:
ora sappiamo che il nero opaco del cofano ha un codice specifico: 809.
Più logico che i greci sappiano molto della versione bicolore Abarth Smash (sesta e settima serie), che era commercializzata solo da loro. Ci informano che i pochi esemplari prodotti erano
in ben quattro combinazioni: grigio/nero, azzurro/grigio, verde scuro/verde chiaro e nero/grigio scuro. Altra notizia da mettere in archivio.

Anche sulla Germania ci sono integrazioni e novità. Ora sappiamo che l’importatore tedesco Walter Hagen aveva approntato una versione speciale dell’Abarth quarta serie, denominata
Abarth-Sport, dotata di codolini allargati, spoiler anteriore e cerchi Cromodora CD 30 con gomme 165/70-13. Invariata la meccanica, la si conosce solo in rosso/grigio.
Questa non va confusa con le realizzazioni, sempre in Germania, di Angsten. Nato come preparatore di motori e vetture, ha sviluppato anche un kit estetico (almeno) per la quinta serie. Ne è uscita una A112 davvero molto aggressiva nell’aspetto, gia presentata nelle precedenti puntate.
Possiamo solo immaginare anche nelle performance.

Nulla diciamo, invece, della francese Felber A112 Rubis, realizzata su base quarta serie. Esteticamente non risalta per la suo design, ci si può rallegrare che ne abbiano prodotti solo tre esemplari….?

Per qualsiasi ulteriore condivisione di informazioni, noi restiamo in ascolto
C’è sempre da imparare purchè alle parole corrispondano dei documenti
Siamo molto lieti di avere un pubblico attento, grazie di cuore per le informazioni condivise

Autore: F.C per Passione 58 70
È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.
È vietata la redistribuzione e la pubblicazione totale e parziale dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente da Passione 58 70.

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Nuovo arrivo in catalogo, si allarga la gamma articoli. Ora disponibile l’impugnatura cambio per A112 Abarth quarta seri...
13/05/2026

Nuovo arrivo in catalogo, si allarga la gamma articoli. Ora disponibile l’impugnatura cambio per A112 Abarth quarta serie. Si distingue da quella dalle successive serie per il colore marrone, l’icona con le quattro marce e la dimensione maggiore di gambo e impugnatura.
Maggiori info del prodotto nel nostro catalogo al link

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03/05/2026
Rarità tra le A112 Abarth capitolo 7: serie speciali e colori rari.Dopo la quarta serie cosiddetta “Gold Ring” e la quin...
25/04/2026

Rarità tra le A112 Abarth capitolo 7: serie speciali e colori rari.

Dopo la quarta serie cosiddetta “Gold Ring” e la quinta “Tergifari” ci furono altre serie speciali, ma quasi sempre destinate all’estero.
In Francia esistono (non Abarth) due denominazioni speciali: A112 Appia e A112 Juventus. Possono sembrare serie speciali ma non lo sono. Si tratta delle Elite e Junior commercializzate negli altri paesi. Probabilmente i francesi, non gradendo le denominazioni in altre lingue, hanno fatto di testa loro, ma è solo questione di nomi.

In diversi altri paesi si sono viste serie speciali, in termini estetici o di carrozzeria, ma quasi sempre furono opera di importatori o preparatori locali, non della Casa. Proprio per questo è oggi molto difficile ricostruire la vicende che portarono a queste serie.

Con ogni probabilità vennero realizzata a Desio le versioni Sympathy, su base Elite sesta serie e Smash, su base Abarth sempre sesta serie. La caratterizzazione più evidente è la colorazione bicolore azzurro o grigio, alla quale si aggiungono i cerchi in lega e altri accessori, e le scritte identificative dedicate. Per la Abarth Smash pare vi fosse anche una numerazione nell’abitacolo.
Vennero destinate soprattutto alla Grecia ma, come già accadde per le “tergifari” del Nord Europa, qualche esemplare rimase in Italia, in particolare in Lombardia, a riprove che erano versioni realizzate in fabbrica e non all’estero.

In Germania è noto Angsten, che realizzò elaborazioni in piccola serie non solo di estetica (alcune spettacolari e ben riuscite) ma anche motoristiche. Oggi sono rarissime e in Italia praticamente sconosciute, come tutte la altre, del resto.

Rimanendo in casa nostra, le rarità relative alle ultime due serie riguardano soprattutto i colori e per la settima, gli optional.
Infatti, a fronte di numeri di vendita sempre più piccoli (nel 1983 e ’84 il modello era a fine vita) si allargava la gamma colori, come già avvenuto per la quinta “maquillage”.
La combinazione di questi fattori fa sì che alcuni colori delle ultime due serie siano oggi piuttosto rare.
Sempre molto venduti i due rossi, corsa e metallizzato, molto meno comuni risultano per esempio il bianco, l’azzurro Antibes, l’amaranto e il verde scuro metallizzato. Oggi è opportuno fare attenzione: dal 1980 in poi il codice colore non è più riportato nella targhetta identificativa. Quindi è più facile cambiare colore alla carrozzeria senza lasciare tracce. Almeno in teoria…

Infine, la settima ed ultima serie venne dotate di un numero elevato di optional: tetto apribile, vetri elettrici, cerchi in lega CD 145, schienale posteriore sdoppiabile, cinture rosse. Ritrovarli tutti insieme su un unico esemplare è impresa non facile. Se poi la carrozzeria è azzurro Antibes o verde scuro metallizzato, difficilmente ne troverete una gemella….

Il totale di tutte la A112 Abarth “rare” citate finora nelle sette puntate probabilmente non supera le 150 unità rimaste in vita.
Delle circa 121.000 prodotte, probabilmente solo circa 6/7.000 sono ancora esistenti
Se avete in garage una di queste “rarità”, tenetele da conto, specie se sono ben conservate e originali, appassionati e intenditori ve le invidieranno.

Autore: F.C per Passione 58 70

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Rarità tra le A112 Abarth capitolo 6: la “tergifari”Fin dalle prime serie le A112 Abarth vennero vendute in molti paesi ...
12/04/2026

Rarità tra le A112 Abarth capitolo 6: la “tergifari”

Fin dalle prime serie le A112 Abarth vennero vendute in molti paesi esteri. Per alcuni di questi sono state applicate delle varianti specifiche, per i più diversi motivi.
Così nacquero le Varianti Israele, le Varianti Svezia e così via.
Ricordiamo che nei paesi nordici il marchio Autobianchi veniva sostituito da quello Lancia.
Peculiarità dei paesi nordici era la sostituzione dei gruppi ottici di serie con altri specifici dotati di tergifari a spazzola.
Fino alla terza serie con la spazzola rotante infulcrata al centro del faro, in seguito con una spazzola agente dal bordo, con movimento di 90 gradi.
Ovviamente queste versioni in Italia sono sconosciute, con una sola eccezione, nel 1982.
Anche una serie di successo come la quinta, dopo due anni e mezzo di vendite record sente la necessità di una rinfrescata per allungarle la vita di altri sei mesi in attesa della nuova sesta serie.
Nella primavera del 1982 si verificano tre eventi contemporanei che talvolta generano confusione tra gli appassionati.
• Prima di tutto viene lanciata la versione “maquillage ‘82”, con tre nuovi accattivanti colori, nuovi tessuti interni, fregi esterni rossi e altre piccole cose.
• Contemporaneamente, per i paesi del Nord Europa viene varata una serie speciale in due colori marroni: il marrone scuro metallizzato 842 (uno dei tre nuovi colori della maquillage) per la Elite e il marrone bruciato metallizzato 732 esclusivo per la Abarth.
Entrambe, per la loro destinazione, erano dotate di tergifari. Inoltre avevano molte altre varianti (alzacristalli elettrici, vetri bronzati, cerchi in lega Speedline, ripiano copribagagli rivestito in moquette, illuminazione quadro arancione, tessuti sedili specifici senza parte in skai, volante nero come la 127 sport) che le rendevano delle vere serie speciali.
Fonti attendibili parlano di circa 1500 esemplari in tutto.
• A queste innovazioni si aggiunge una ulteriore sorpresa: in Italia viene lanciato un concorso che promette una versione speciale, senza supplemento di prezzo, estratta a sorte tra chi in
concessionaria avesse ordinato una Elite o una Abarth, Ne vengono destinate 112 (numero magico) in tutto, ricordando che storicamente la proporzione tra le Abarth e le altre è sempre stata di 1 a 10.
Facile indovinare da dove vennero prese le 112 A112 per il concorso: dal lotto destinato al Nord Europa.
Poco meno di un decimo del totale prodotto.

Da questo incrocio di eventi deriva che le A112 Abarth marrone bruciato rimaste un Italia furono solo una decina. Non è noto quante ne sono sopravvissute, con ogni probabilità non più di tre. Una vera rarità.

Le “maquillage ‘82” hanno telai che vanno approssimativamente dal 1.320.000 al 1.360.000.
Anche le “tergifari” sono ricomprese in questo intervallo.
Dei tre colori introdotti con la maquillage, solo il bellissimo azzurro Antibes verrà utilizzato anche nelle serie successive, mentre il rosso nearco e il marrone metallizzato 842 rimarranno specifici solo per quei sei mesi di produzione.
Oggi sono quindi molto rari.

Anche le non Abarth hanno qualche loro rarità degna di attenzione.
Ancora in tema quinta serie, al lancio nel 1979 la versione Junior era dotata di tetto apribile in tela a tutta lunghezza e una gamma di sgargianti colori pastello dedicata: blu Lipari, verde Finlandia, arancio Favorita, rosso e giallo vivo.
Dopo circa un anno questa opzione venne
abbandonata, sparì il tetto in tela ed i colori dedicati, e la Junior mantenne, rispetto alle altre versioni, solo la particolarità della minore cilindrata 903 cc. Inutile dire che le versioni a tetto
apribile, specie in alcuni colori, sono oggi delle vere rarità.

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Rarità tra le A112 Abarth capitolo 5: la “Gold Ring”Nel 1979 il nero (codice 601) appare tra i colori A112 Abarth per la...
04/04/2026

Rarità tra le A112 Abarth capitolo 5: la “Gold Ring”

Nel 1979 il nero (codice 601) appare tra i colori A112 Abarth per la prima volta.
Non a inizio produzione ma alla fine della quarta serie.
La quinta serie era in arrivo, con nuovi dettagli di carrozzeria, di interni, l’accensione elettronica e soprattutto la quinta marcia.

Inevitabile che le vendite della vecchia serie ne soffrissero.
Allora la Casa decise di smuovere le vendite con (tipico del gruppo Fiat) una serie speciale.

In verità di speciale aveva poco, ovvero il colore nero che già era previsto per la serie successiva, qualche fregio in color oro e un po’ di velluto in più sui sedili.
La cosa avvenne il sordina: nessun depliant, nessuna promozione particolare, nessuna denominazione specifica.

Allora perché viene chiamata “Gold Ring”?
in effetti non si sa.

Era l’epoca della moda del nero/oro.
La Ritmo venne denominata “Targa oro” da Fiat, la 126 Black idem, ma non vi è traccia di una simile operazione commerciale per la A112 nera del 1979.
Gli appassionati la chiamano Gold Ring forse per colmare la lacuna, non si sa.
Si sa però che venne realizzata sia in versione Elegant che Abarth, in pochi esemplari che oggi la rendono rara.
Se ne conoscono ancora esistenti una dozzina, tutte con telai compresi tra il 2022100 e il 2023100, praticamente tra le ultime Abarth quarta serie prodotte.

Pare anche che alcuni dettagli esterni, come la presa d’aria sul cofano e il paraurti anteriore anticipassero la versione per la quinta serie, ma non c’è prova, mancando un riscontro documentale certo.

Va detto che la versione finale nera non è l’unico colore raro della quarta serie.
Altri lo divennero non per scelte della casa ma del mercato.
La gamma colori era piuttosto ampia, 12 tinte (9 pastello e 3
metallizzate), ma alcune di queste sono quasi sconosciute, probabilmente perché non vennero apprezzate dal mercato.
In verità, la cartella colori della quarta serie era infarcita di note su vari colori: tinta disponibile solo su richiesta, per Abarth sul mercato italiano solo su richiesta, e così via… nella realtà oggi si
trovano vari colori piuttosto comuni e diffusi: rosso corsa, azzurro e argento metallizzati, bianco, blu scuro, beige Ceylon, e altrettanti rarissimi o quasi inesistenti.
Alzi la mano chi ha familiarità con delle Abarth verde Tirolo, ca****lo o rosso attinia, oppure il famigerato bronzo metallizzato.
E’ difficile capire cosa abbia fatto diventare rari questi colori:
se la Casa con una scarsa produzione o il mercato con un basso gradimento, o forse entrambe le cose.

Comunque sia, questi colori sono tutti non particolarmente belli o comunque non adatti alla versione Abarth.
Saranno anche rari, ma certamente non sono molto ricercati dai collezionisti.

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