08/07/2026
Spagna, stop alle discriminazioni nei confronti dei camper: saranno trattati come qualsiasi altro veicolo
Torniamo a parlare di camper, con un'importante novità per chi viaggia o vive in questi mezzi in Spagna. Con l'entrata in vigore delle modifiche al Regolamento Generale della Circolazione, i Comuni non potranno più imporre limitazioni o divieti specifici ai camper semplicemente per la loro tipologia, introducendo un quadro normativo che impedisce di discriminarli rispetto agli altri veicoli durante la sosta.
La riforma, pubblicata nel Boletín Oficial del Estado (BOE), stabilisce un principio chiaro: durante la normale sosta, un camper dovrà essere trattato come qualsiasi altro veicolo. Ciò significa che le amministrazioni locali non potranno vietarne il parcheggio o applicare restrizioni solo perché si tratta di un camper o di un furgone camperizzato.
La modifica rappresenta una vittoria per il settore del caravanning. Aseicar, l'associazione che rappresenta l'industria e il commercio dei camper in Spagna, ha accolto con soddisfazione il provvedimento, ricordando che si tratta di una richiesta avanzata da oltre quindici anni per garantire regole uniformi su tutto il territorio nazionale.
Uno degli aspetti più rilevanti della nuova normativa riguarda la distinzione tra parcheggio e campeggio, due situazioni che in passato hanno spesso dato origine a interpretazioni differenti da parte delle amministrazioni locali.
La sosta sarà considerata regolare quando il camper rimarrà interamente entro il proprio ingombro, senza occupare ulteriore spazio pubblico. In pratica, non sarà consentito sistemare all'esterno tavoli, sedie, tende, verande o altri accessori tipici del campeggio. Il veicolo dovrà inoltre poggiare esclusivamente sulle proprie ruote, pur essendo consentito l'utilizzo di cunei o bloccaruota per garantirne la stabilità, e non dovranno verificarsi perdite di liquidi provenienti dal mezzo.
Se queste condizioni saranno rispettate, il camper sarà considerato semplicemente parcheggiato e non potrà essere sanzionato in ragione della sua tipologia.
La riforma non elimina però i poteri dei Comuni nella gestione della sosta sul suolo pubblico. Le amministrazioni continueranno infatti a poter stabilire limiti di tempo, tariffe, zone regolamentate o eventuali divieti legati a esigenze di sicurezza, viabilità o interesse pubblico. La differenza è che tali misure dovranno essere motivate e applicate indistintamente a tutti i veicoli, senza introdurre norme che penalizzino esclusivamente i camper.
Per migliaia di camperisti si tratta di un cambiamento significativo, destinato a garantire maggiore certezza sulle regole di sosta.
Negli ultimi anni, anche a Tenerife, la crescente presenza di camper in alcune aree ha spinto diversi Comuni ad adottare ordinanze specifiche per disciplinarne la sosta. In alcune zone, infatti, la permanenza prolungata di questi veicoli ha generato tensioni con parte dei residenti, che lamentano l'occupazione di numerosi parcheggi pubblici e problemi di convivenza. La nuova normativa non impedisce ai Comuni di continuare a regolamentare la sosta, ma impone che eventuali limitazioni siano giustificate da motivi di interesse generale e applicate a tutti i veicoli, senza discriminare camper e furgoni camperizzati.