VALLI - The Black Gate

VALLI - The Black Gate VALLI - The Black Gate “Americani con stile” dal 1991 Solo Auto & Moto Americane Speciali ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Da sempre però sono gli originali a fare la differenza.
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VALLIstore 1991-2017: da 26 lunghi anni solo Auto & Moto Americane Speciali



La nostra azienda è nata il 1° settembre dell'anno 1991. È in assoluto tra le più copiate del settore sia per concetto che per forma. Sappi che non ti annoierò passandoti la classica presentazione aziendale raccontandoti di noi, come se questa pagina fosse un curriculum vitae da presentare ad un colloquio. Sono certo c

he avrai modo di esplorare questo fantastico mondo che ruota attorno alla nostra comune passione: il piccolo grande mondo dell'Auto Americana. Percorrendolo imparerai tantissime cose e soprattutto, sentirai parlare di Mauro VALLI e della sua azienda. Mauro VALLI c'era nel passato, lo trovi ora e lo troverai in futuro. La forza di esserci e di restare non si compra, la serietà e la costanza non sono in vendita. Per questi motivi conta solo chi rimane sul mercato. "Le comete arrivano, lasciano una leggera scia... per poi scomparire all'orizzonte" rimani con noi "non inseguire una cometa". La magia che ci avvolge e le splendide auto che ci circondano, faranno dire anche a te: I ❤️ VALLI!

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17/08/2026

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Cake By The Ocean 🥳🥳🥳AutoGatto: Mauro Valli VALLI - The Black GateMotoTopo: Aldo Lanciano American Dreams Italy Motorcyc...
16/08/2026

Cake By The Ocean 🥳🥳🥳
AutoGatto: Mauro Valli VALLI - The Black Gate
MotoTopo: Aldo Lanciano American Dreams Italy Motorcycles

La Chevrolet Corvette C8 Stingray Coupé, Model Year 2021, che ho avuto la fortuna di usare durante questa mia bella sett...
16/08/2026

La Chevrolet Corvette C8 Stingray Coupé, Model Year 2021, che ho avuto la fortuna di usare durante questa mia bella settimana di vacanza in Florida è stata costruita negli Stati Uniti nello stabilimento Corvette di Bowling Green, Kentucky

Questo è il suo numero di telaio, sm***ato e indentificato:

1 = costruita negli USA
G = General Motors
1 = Chevrolet passenger car
Y = Corvette
B = codice serie/allestimento della C8 2021
2 = Coupé, quindi carrozzeria con tetto removibile; non è la HTC Convertible
D = sistema di ritenuta/airbag
4 = motore LT2
6 = check digit
M = Model Year 2021
5 = stabilimento di Bowling Green, Kentucky
120246 = sequenza di produzione

2021 Chevrolet Corvette Stingray C8 Coupé, con il 6.2L LT2 V8 aspirato, m***ato centralmente dietro l'abitacolo. È la seconda annata della rivoluzionaria C8, la generazione che ha trasformato la Corvette da sportiva americana a motore anteriore in una vera mid-engine.

Questo esemplare m***a: Z51 Performance Package, Magnetic Ride, Performance Exhaust NPP, Front Lift, Cerchi, pinze freni e sedili della GT1/GT2/Competition.

Il LT2 è un 6.162 cc Small Block V8 OHV, aspirato, con lubrificazione a carter secco. Nella configurazione standard USA sviluppa 490 hp e 465 lb-ft; con Performance Exhaust NPP arriva a 495 hp e 470 lb-ft.

La trasmissione è esclusivamente il TREMEC TR-9080 DCT doppia frizione a 8 rapporti che cambia e scala in 100 millisecondi… ci metti più tempo tu a pensare di farlo che lei a cambiare.

Se guarderai la fotografia del cruscotto, sul quadro strumenti compare V4 mentre stavo viaggiando a 65MPH con il cruise control.

É il sistema Active Fuel Management, che in condizioni di basso carico disattiva quattro degli otto cilindri per ridurre il consumo.

Per gli appassionati dei dati, vi dirò che è molto difficile scendere sotto 10Km./lt. Ma se le chiedi di farti divertire, le viene molta sete! Le giostre, non sono mai gratis! 😅

Mauro Valli

GLI INCONTRI PIÙ BELLI, SONO CASUALI!- Lui, alla mia destra, è Massimo! - Lei, è la sua-nostra: 1966 Corvette C2 327 Cou...
15/08/2026

GLI INCONTRI PIÙ BELLI, SONO CASUALI!

- Lui, alla mia destra, è Massimo!

- Lei, è la sua-nostra: 1966 Corvette C2 327 Coupè, che si trova in questo momento, nella mia officina.

Le due foto, ci raccontano che siamo ben oltre la metà del nostro lunghissimo lavoro. Siamo felici, mancano poche fasi di finitura, per arrivare a completare il restauro di 1° grado in corso, oggetto del nostro progetto e obiettivo...

ma la nostra foto, l'abbiamo scattata ieri a Key West!

Un incontro del tutto casuale, tanto imprevisto, quanto piacevole... una casualità che fa sorridere, perché, quando dobbiamo organizzare un incontro in officina, a volte necessario per ti**re le fila del progetto in corsa, a volte solo per condividere lo stato di avanzamento dei lavori e scattare qualche foto, la logistica richiede diversi messaggi e telefonate e, causa i reciproci impegni, i tempi sono sempre decisamente lunghi.

A Key West, senza nessun programma e senza nessuna organizzazione, senza sapere che fossimo nello stesso posto a 10.000 Km. da casa e sopratutto, allo stesso momento: ci siamo incontrati.

È stato bellissimo!

Mauro Valli

GMC HUMMER EV: MI PIACE DA MORIRE.MA IL VALLY SI FERMA QUI.Qualcuno, vedendo queste fotografie, penserà che Mauro Valli ...
15/08/2026

GMC HUMMER EV: MI PIACE DA MORIRE.
MA IL VALLY SI FERMA QUI.

Qualcuno, vedendo queste fotografie, penserà che Mauro Valli abbia preso troppo sole in Florida… 😂🇺🇸

Perché questa GMC HUMMER EV mi piace.
Anzi: MI PIACE DA MORIRE!

Mi piace come l'hanno fatta, mi piacciono le sue proporzioni esagerate, il frontale, la larghezza, la presenza scenica e il modo in cui gli americani sono riusciti a reinterpretare uno dei mezzi più arroganti e riconoscibili della loro storia.

E adesso dirò una cosa che forse da me non vi aspettate: credo persino che abbiano fatto bene a farla elettrica.

Sì. L'ho detto! 😜

Perché non hanno cercato di mettere qualche display in più dentro al vecchio Hummer spacciandolo per il futuro.
Hanno avuto il coraggio di ripartire da zero.

Hanno preso il concetto HUMMER e ne hanno fatto qualcosa di completamente nuovo: enorme, potentissimo, tecnologico, esagerato e, nonostante tutto… terribilmente YANKEE! 🇺🇸

E io questo lo rispetto.

Ma c'è un'altra ragione per cui riesco a guardarla senza alcun pregiudizio.
Io l'evoluzione dell'automobile l'ho vissuta. Tutta.
Quando iniziai questo mestiere, nel 1980, le auto d'epoca non erano ancora le Muscle Car degli anni '70.

Quelle erano quasi nuove!

Le auto d'epoca erano quelle degli anni '40 e '50.
Sono partito da automobili nelle quali per capire cosa non funzionava servivano esperienza, orecchio, mani sporche e qualche buon attrezzo.

Poi ho visto arrivare le prime innovazioni.

Ho combattuto con le prime iniezioni, comprese quelle terribili K-Jetronic, che quando decidevano di non funzionare riuscivano a far perdere la pazienza anche a un santo. 😂
Ho visto arrivare le prime accensioni elettroniche.

Poi le centraline.
Una.
Due.
Dieci.
Sempre di più.

Ho visto arrivare l'ABS, il controllo di trazione, il controllo di stabilità.

Le prime telecamere sembravano fantascienza.

Poi le reti di comunicazione tra centraline, l'elettronica wireless, i radar, i sensori ovunque.

E mentre la meccanica diventava MECCATRONICA, io ero ancora lì.

Ho visto automobili imparare a parcheggiare da sole.

A leggere le corsie.
A mantenere le distanze.
A frenare prima del guidatore.
A vedere di notte.
A comunicare con il mondo.

Fino ad arrivare ad automobili con dotazioni che soltanto dieci anni prima avremmo considerato fantascienza.

E io ci sono passato in mezzo a tutto.

Le ho viste arrivare.
Le ho studiate.
Le ho guidate.
Le ho comprate.
Le ho vendute.
Le ho importate.

E soprattutto…
LE HO AMATE.

Perché per quasi mezzo secolo tecnologia e meccanica hanno continuato a evolversi insieme.

Fino ad arrivare qui.
Davanti a questa Hummer.

Ed è proprio guardandola che mi sono reso conto di una cosa.
BASTA. IO MI FERMO QUI.

Non perché quello che verrà dopo sia sbagliato.
E nemmeno perché sarà peggiore.
Probabilmente sarà straordinario.
Ma appartiene alle generazioni che verranno.

Il veicolo elettrico, quello completamente digitale, connesso, aggiornabile e governato dal software rappresenta un nuovo capitolo dell'automobile.
Ed è giusto che qualcuno lo scriva.

Ma non sarò io.

Io voglio andare in pensione insieme ai miei pistoni.
Voglio continuare a girare una chiave — o premere un pulsante — e sentire qualcosa prendere vita.

Voglio benzina.
Voglio pistoni.
Voglio alberi motore.
Voglio sentire un V8 respirare.
Voglio il borbottio al minimo.
Voglio quella piccola vibrazione che attraversa il sedile e ti dice che sotto al cofano c'è qualcosa di vivo.

Per me un'automobile non è soltanto qualcosa che deve trasportarmi o andare terribilmente forte.

DEVE AVERE UN'ANIMA MECCANICA.

Quindi questa meravigliosa Hummer EV la guardo.

La fotografo.
La studio.
La ammiro.

Riconosco che GMC ha fatto un lavoro straordinario.

E poi…
la lascio lì.

Nessuna guerra all'elettrico.
Nessuna crociata contro il futuro.

Semplicemente, dopo aver attraversato quasi mezzo secolo di storia dell'automobile, credo di essermi guadagnato il diritto di scegliere dove voglio fermarmi.

E io ho scelto: IL VALLY SI FERMA QUI.

Con le automobili a pistoni.
Con il rumore.
Con l'odore.
Con la meccanica.
Con quelle meravigliose, complicate, imperfette macchine capaci ancora di farmi voltare quando qualcuno le mette in moto.
Il futuro appartiene a chi verrà dopo di noi.
Io rimango ancora un po' qui.

Nel mio mondo YANKEE. 🇺🇸

E quando arriverà il giorno di chiudere per l'ultima volta il cancello…del mio bellissimo BLACK GATE sarà appena uscita un'altra auto a pistoni!

Mauro Valli

SIZE MATTERS! 🔥🔥🔥 Non è un Ram con gomme grandi. È un Ram costruito ATTORNO a quattro gomme da 44".Quando pensi di aver ...
15/08/2026

SIZE MATTERS! 🔥🔥🔥 Non è un Ram con gomme grandi. È un Ram costruito ATTORNO a quattro gomme da 44".

Quando pensi di aver già visto tutti i modi possibili per rendere esagerato un RAM 2500… arrivi in America e qualcuno ti ricorda che la parola “troppo”, qui, ha un significato completamente diverso.

Basta uno sguardo veloce per dire che: non serve il metro per capire le proporzioni. 😂

Assetto incompressibile per qualsiasi altra parte del mondo, carreggiata mostruosa, parafanghi allargati, ma mai abbastanza larghi per coprire la sporgenza delle ruote senza senso, che in questo caso, sono le fondamenta del progetto e della modifica.

Avantreno modificato e retro treno appoggiati a ponti così grandi, che non sono riuscito ad identificare. Un verricello e un frontale che sembra progettato più per sfondare un muro che per entrare nel parcheggio del supermercato.

- È razionale? La parole non è stata nemmeno contemplata!
- Serve? No!
- Mi piace? Sì! Da impazzire!
..ed è proprio per questo che adoro l'America.

Perché qui qualcuno prende un gigantesco RAM 2500 e, invece di domandarsi:

"Come posso renderlo più pratico?"

si domanda:

"COME POSSO FARLO ANCORA PIÙ GROSSO?"

Da qui: SIZE MATTERS! 🔥🔥🔥
Le dimensioni, contano! Eccome, se contano!

E la risposta, evidentemente, è: 44 INCHES TIRES (che in diversi stati, ad esempio la Florida, sono una misura consentita sulle strade di tutti.

YANKEE STYLE. Quello vero. 🇺🇸
Mauro Valli

Speed & Truck World : Paradise of Speed - Heaven of Trucks 🔥🔥🔥
15/08/2026

Speed & Truck World : Paradise of Speed - Heaven of Trucks 🔥🔥🔥

15/08/2026

Speed & Truck World : Paradise of Speed - Heaven of Trucks

COSA SONO LE DONK… e perché si chiamano così!Inizierò raccontandovi che sono incappato per puro caso, in questo meravigl...
14/08/2026

COSA SONO LE DONK… e perché si chiamano così!

Inizierò raccontandovi che sono incappato per puro caso, in questo meraviglioso esemplare DONK fatto su base 1975 Chevrolet Caprice Classic… una full-size Chevy, viola profondissimo, cromature, ruote ramate semplicemente DELIRANTI e io, con questi pantaloni messi per caso questa mattina, mi sento perfettamente mimetizzato nell'ambiente.

Con Donk si indica uno stile di customizzazione nato nel Sud degli Stati Uniti, fortemente legato alla cultura afroamericana e hip-hop, e diventato particolarmente importante in Florida, soprattutto nell'area di Miami. La base tradizionale è quasi sempre, una grande Chevrolet full-size dei primi anni '70, trasformata (come questa) con cerchi giganteschi, assetto rialzato, colori appariscenti, interni personalizzati e spesso motori molto potenti.

Ma perché si chiamano “DONK”?
Qui viene il bello.

Il termine viene generalmente associato alle Chevrolet Impala e Caprice del 1971-1976. In particolare, secondo una delle spiegazioni più diffuse, il soprannome deriverebbe dall'aspetto dell'emblema Impala: qualcuno avrebbe visto nell'antilope stilizzata qualcosa che ricordava un donkey, un asinello.

Da donkey → donk.

Con il tempo il termine è diventato molto più ampio, ma per i puristi un vero Donk è una Chevrolet full-size 1971-76. Una Crown Victoria o una Buick con ruote da 30" può essere una big-wheel car, ma non necessariamente un Donk in senso stretto. Io, in italiano stretto, la traduco in: “un’auto da vero asino”.

Anzi, una “bellissima auto - da vero asino”.

Non sono semplicemente auto con ruote enormi

Ed è proprio questo l'aspetto che secondo me potrebbe piacervi di più!

Una Donk fatta seriamente è una costruzione tecnica vera e propria. Per m***are cerchi da 26, 28, 30, 32 pollici — e in alcuni casi ancora maggiori — non basta imbullonare quattro ruote.
Bisogna intervenire su sospensioni, geometrie, bracci, sterzo, freni, trasmissione e spesso telaio. Il rapporto finale cambia enormemente e il peso delle masse non sospese diventa mostruoso.

E poi c'è il motore.
Qui la faccenda diventa molto più Yankee. 😜

Esiste infatti una vera scena Donk Racing. Alcune di queste Chevrolet m***ano LS preparati, big-block, compressori volumetrici, turbo e configurazioni capaci di sviluppare centinaia o persino oltre mille cavalli.

E vedere una vecchia Impala alta come un SUV, con cerchi enormi, partire violentemente sul quarto di miglio è qualcosa di completamente surreale.

La cosa tecnicamente interessante è proprio questa: accelerare forte con una ruota da 28-30" è difficilissimo. Hai un momento d'inerzia enorme e un rapporto di leva completamente diverso rispetto a una normale drag car. Perciò le Donk da gara serie richiedono motore, cambio, differenziale e rapporti studiati specificamente.

E la Florida c'entra tantissimo!

La cultura Donk è fortissima nel Sud: Florida, Georgia, Alabama e Carolinas. Miami e South Florida
sono uno dei territori storicamente più riconoscibili di questa scena.

E non è soltanto tuning. È una vera sottocultura: vernici candy, grafiche spettacolari, impianti audio enormi, interni completamente rifatti, cromature, motori preparati e soprattutto una quantità di lavoro artigianale impressionante.

Ci sono Donk costruite con standard qualitativi elevatissimi e cifre investite che possono tranquillamente superare il valore di parecchie muscle car da collezione.
Ed è questo che secondo me distingue una vera Donk dalla semplice macchina pacchiana con quattro ruote spropositate: dietro le migliori c'è una filosofia precisa.

Prendere una vecchia full-size americana e trasformarla nell'oggetto più esagerato possibile.

- Non deve essere discreta.
- Non vuole essere elegante.
- Deve arrivare e farti dire:

“MA CHE C***O È QUELLA ROBA?!” 😂😂😂

Nel caso specifico di questo esempalre “IL VOLANTE ABBINATO AI CERCHI È FANTASTICO!”.

Questa non è più solo una Donk, è un progetto total look! 🤣

Ci sono dettagli che mi fanno impazzire: il rose-gold/copper dei cerchi ripreso esattamente sul volante, il marrone vintage degli interni lasciato volutamente caldo, la carrozzeria prugna/candy profondissima… e quel volante a raggi che sembra letteralmente una delle ruote da 30" finita dentro l'abitacolo. 😂

Più la guardo e più cambio opinione rispetto alla classica battuta sulla Donk pacchiana.

Questa è fatta con gusto. Esagerata da morire, certamente. Ma c'è una coerenza stilistica notevole.

Non hanno semplicemente preso una vecchia Chevrolet e messo quattro ruotoni: hanno costruito un capolavoro.

Mauro Valli

Missione Key West: compiuta: adesso si torna a Miami e compriamo una bella macchina da spedire a casa. Se vuoi sapere qu...
14/08/2026

Missione Key West: compiuta: adesso si torna a Miami e compriamo una bella macchina da spedire a casa. Se vuoi sapere quale… Continua a seguirci!

Indirizzo

Via Della Betulla 2/A
Lissone
20851

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:30
Sabato 09:30 - 13:00

Telefono

+393356004316

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