Telefono Donna Lecco

Telefono Donna Lecco Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Telefono Donna Lecco, Via Solferino, 13/a, Lecco.

Telefono Donna Lecco è un’associazione nata nel 1988 con l’obiettivo di prestare assistenza a donne oggetto di maltrattamento in famiglia nella zona della Provincia di Lecco. Composizione del Centro Antiviolenza di Lecco:

n. 15 operatrici volontarie capaci di accogliere e sostenere le donne durante i loro percorsi
n. 4 legali
n. 3 psicologhe professioniste prestano la loro opera in ambito di

progetti riconosciuti e con i colloqui con le donne che si rivolgono all’associazione
n. 2 Gruppi (diurno e serale) di Auto Mutuo Aiuto tenuti da due facilitatori professionisti
n. 1 Counselor accreditato per interventi individuali atti a recuperare ed implementare l'autostima
NB. Viene assicurato l'anonimato e la privacy

Apertura servizio:

- colloqui in sede: Mercoledì pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.00 o in altri giorni su appuntamento

- accoglienza telefonica: lunedì e venerdì dalle 10.30 alle 12.00
martedì e giovedì dalle 17.00 alle 18.30
mercoledì dalle 14.30 alle 16.00

30/06/2014

Tre mila euro l’anno per due anni: è quanto il Governo intende assegnare a ognuno degli storici Centri antiviolenza e alle Case Rifugio che operano con efficacia da decenni e in regime di volontariato. E’ in questa esperienza che si radicano il sapere e il metodo che consentono a tante donne di salv…

29/06/2014

Di Dora Millaci
Donne in prima linea: Valentina Pitzalis e il coraggio di raccontarsi
Sono di questi giorni gli ultimi casi di violenze sulle donne. Orribili, assurde crudeltà sfociate fino all'omicidio.
Per quanto in televisione si continua a parlarne, forse non è abbastanza, perché le vittime intimorite da quello che può loro accadere, tacciono davanti alla realtà, talvolta negandola.
La conclusione di questi amori malati termina in raptus, in follie irrefrenabili.
L'unica vera via d'uscita al contrario è parlare, prima che sia troppo tardi.
Per questo motivo Valentina Pitzalis ha deciso di raccontare la sua terribile storia di non amore e lo ha fatto nel libro dal titolo emblematico: “Nessuno può toglierti il sorriso” ed. Mondadori, il cui ricavato è servito e servirà ancora, per pagare le cure mediche a cui deve sottoporsi.

Una storia d'amore e di violenza, ma anche di coraggio e di speranza, racchiusa in 124 pagine intense. La testimonianza forte di una donna che nonostante la violenza subita, ha deciso di lottare e di farlo col sorriso.
Era il 17 aprile 2011 il giorno in cui il marito l'ha cosparsa di cherosene e le ha dato fuoco.
Lui è morto nel rogo. Lei purtroppo, ha subito l’amputazione della mano sinistra e parte del braccio, ed ha quasi perso anche il destro.
Le fiamme hanno completamente sfigurato il suo viso mentre il corpo è devastato dalle continue asportazioni di tessuti per cercare di ricostruirlo.
Valentina era convinta di quell'uomo e del loro amore, tanto da sposarlo dopo soli tre mesi di fidanzamento. La sua vera natura si è rivelata però, quasi subito: una persona che faceva uso di droghe, geloso e paranoico.
Sono iniziate le violenze psicologiche, gli isolamenti dagli amici e dalla famiglia. Come la maggior parte delle donne, pensava che l'amore avrebbe risolto ogni cosa ed ha tentato fino all'ultimo di risanare il loro rapporto. Tutta inutile la fatica, la sua dedizione, l'abnegazione verso quello che sarà il suo carnefice.
Quel mostro l'ha bruciata viva e per lunghi venti minuti Valentina ha lottato contro la morte. Miracolosamente si è salvata, ma indicibili sono le sue sofferenze, nei mesi, negli anni a seguire nelle stanze di un ospedale.
Ancora oggi a distanza di così tanto tempo, dopo aver effettuato più di venti operazioni, il suo cammino di recupero ancora non è terminato.

Valentina non si è chiusa nel suo dolore, non si nascosta al mondo, ma ha deciso di portare allo scoperto la sua testimonianza, affinché altre donne possano trovare il coraggio e la forza di uscire allo scoperto, prima che sia troppo tardi.

Per questo motivo presenta il suo libro e la sua storia in modo particolare nelle scuole, nel mondo delle giovanissime perché non si lascino circuire, ma comprendano che la loro vita e la loro libertà, è più importante di ogni amore malato.

29/06/2014

Quote rosa, stop alla violenza nei confronti delle donne, politiche per il lavoro e l’occupazione femminile. O ancora, un giro di vite al fenomeno delle di

28/06/2014

In programma tre incontri per la presentazione del nuovo modello di accoglienza e presa in carico

27/06/2014

Meglio tagliare subito un rapporto malsano e pericoloso con manipolatore/manipolatrice piuttosto che trascinarsi nel tempo una condizione che inevitabilmente degenererà creando grande sofferenza. Procrastinare questo tipo di relazioni significa avvelenarsi l’esistenza e sottrarsi la possibilità di vivere una sana, reciproca e appagante relazione affettiva (Dott.ssa Fr. Saccà)

27/06/2014

Diciassette milioni di euro pronti ad essere sbloccati, ma manca il documento di applicazione. I tavoli che dovrebbero elaborarlo non si incontrano da gennaio

Alle donne Iraniane era proibito tifare!!!!
27/06/2014

Alle donne Iraniane era proibito tifare!!!!

L'Iran ha perso due volte: alle donne era proibito tifare.

La nazionale di Theran sta rientrando in patria dopo la partita di ieri con Bosnia ma per le tifose la delusione era già cominciata all'inizio del campionato: vietato assistere alle partite in pubblico, nei locali e nelle piazze. In risposta, una pacifica disobbedienza. http://bit.ly/1sIFncm

27/06/2014

Provaci con me', spot donne pugili contro violenza

'Provaci con me' è il titolo di un video spot girato dalle atlete della nazionale femminile di pugilato (Fpi) a sostegno di un progetto di aiuto alle donne vittime di violenza e stalking promosso dalla onlus Salvamamme, e denominato 'La valigia di salvataggio'.
Ideata dal presidente della Fpi Alberto Brasca e dal suo vice Walter Borghino, l'iniziativa della "Valigia" rappresenta un vero e proprio piano di emergenza per permettere alle donne vittime di violenza di affrontare le prime 120 ore che seguono la violenza stessa.
Nel trolley consegnato alla donna, oltre al guardaroba di prima necessità e i prodotti igienici, è prevista una nuova sim per il telefono, un rifugio provvisorio e tranquillo, consigli legali e supporto psicologico offerti gratuitamente da professionisti volontari e un numero verde da diffondere presso strutture ospedaliere, assistenti sociali, studi legali, e Forze dell'Ordine.
Nel video il rito pugilistico, che accompagna il pugile sul ring prima della competizione, serve a raccontare la storia di una donna comune che trasforma la rabbia in coraggio, la negatività di un colpo subito nell'affermazione della propria identità. Lo spot veicola un messaggio di speranza, motiva all'azione, alla voglia di riscattare la propria dignità a pugni chiusi, potendo contare sull'aiuto di chi condivide gli stessi valori e principi. Un invito a mettere KO la violenza anche da parte delle Istituzioni. Nell'iniziativa sono state coinvolte le atlete della Nazionale femminile di pugilato: Terry Gordini, protagonista del video e Capitano Azzurro, Valeria Calabrese, Marzia Verrecchia, Romina Marenda, Valentina Alberti, Francesca Amato e Flavia Severin, medaglia d'argento agli ultimi Europei, e la giovanissima Irma testa, vicecampionessa mondiale.

IL VIDEO:
http://www.ansa.it/sito/videogallery/primopiano/2014/06/26/provaci-con-me-spot-donne-pugili-contro-violenza-_7ec3d421-6aaf-4b74-b0b7-28eb5b070a66.html

Non tacere la violenza, potrebbe distruggerti fisicamente e lasciarti senza più cuore, mente e anima.Lasciati aiutare
27/06/2014

Non tacere la violenza, potrebbe distruggerti fisicamente e lasciarti senza più cuore, mente e anima.
Lasciati aiutare

27/06/2014

A te non costa nulla
A noi aiuta ad aiutare a combattere la violenza sulle donne

Ecco come contattarci....fatelo!
26/06/2014

Ecco come contattarci....fatelo!

La nostra sede ed i nostri orari.
Fuori orario, lasciate un messaggio sulla segreteria telefonica
Sarete richiamate.

Indirizzo

Via Solferino, 13/a
Lecco
23900

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