15/09/2026
FIAT 500 L – 1968 (blu scuro) e 1971 (rosso corallo)
La Fiat 500 è l’auto che ha motorizzato l’Italia, unendo gli italiani e accompagnando il boom economico del Paese.
La 500 è nata come prototipo della casa automobilistica torinese Fiat nel 1915, ma nota sul mercato dal 1936 con l’uscita della Fiat 500 “Topolino”.
Nel corso dei decenni si sono susseguiti svariati modelli, nelle più varie versioni, anche speciali derivate o costruite su licenza.
Ma è nell’agosto del 1968 che arriva la 500 L (“Lusso”), arricchita di significative migliorie estetiche e di comfort rispetto al modello precedente.
La differenza più evidente a cui si era abituati è l’adozione di tubi cromati di rinforzo ai paraurti (il cosiddetto sistema ercolino), per offrire alla vettura più piccola d’Italia maggiore protezione nei parcheggi o nel traffico urbano.
All’esterno, oltre i rinforzi tubolari dei paraurti, le modifiche riguardavano i tergicristalli, innestati a pressione e non più avvitati, il fregio con i baffi sostituito dal più moderno stemma FIAT rettangolare, il clacson spostato più in basso, la targhetta identificativa con la scritta «FIAT 500 L» su due barre sovrapposte, le coppe delle ruote meno bombate e di nuovo disegno più squadrato, le cornici cromate al parabrezza, al lunotto e sui gocciolatoi laterali.
All’interno la 500 L aveva i sedili reclinabili di serie e con un disegno nuovo a righe, il rivestimento del pavimento in moquette, la plancia ricoperta da plastica nera, un nuovo cruscotto con indicatore carburante nero con fondo scala 130, volante a razze nero con logo rosso FIAT nel pulsante clacson, levette di apertura delle porte di nuovo design e spostate nella parte inferiore, nuove manovelle degli alzacristalli, comode tasche portaoggetti in plastica nera inserite sui due pannelli anteriori degli sportelli e tunnel centrale rivestito in plastica nera e dotato di una vaschetta portaoggetti davanti alla leva del cambio.
Dal luglio 1972 l’apertura del cofano motore si ammoderna e viene tenuto aperto da un’astina anziché da una cinghia di gomma.
Gli optional introdotti sulla L verranno estesi negli anni alla F: pneumatici radiali dall'inizio produzione; antifurto-bloccasterzo dal '70; rivestimento sedili in panno dal '69.
La gamma-colori si arricchisce di tinte in quel periodo all'ultima moda: nero e giallo.
La produzione termina nel novembre 1972, quando la F e la L vengono sostituite dalla 500 R.
Non è possibile ricostruire il numero esatto di esemplari prodotti in quanto la numerazione dei telai è condivisa con la F. Tra il 1968 e il 1972 si possono stimare complessivamente circa 1,7 milioni di telai.
Prezzo di listino nel settembre 1968: 525.000 lire (50.000 lire in più rispetto al modello F, ovvero il più prodotto tra tutte le 500)