19/10/2024
Cosa si nasconde dietro le quinte della produzione, della distribuzione e della vendita dei ricambi auto? Il gioco delle scatole.
Nel mondo della riparazione post-vendita di veicoli c’è sempre stata una distinzione, un confine spesso ribadito da chi, forte del marchio di produzione, si attribuiva anche l’esclusività della manutenzione e della riparazione dei veicoli;
anche per i ricambi, gli unici di qualità, avrebbero dovuto essere quegli originali.
Una comunicazione velatamente denigratoria e ancora presente in alcune pagine pubblicitarie che si esplicitano sfogliando periodici dedicati al mondo dei concessionari e della riparazione autorizzata.
Il ricambio originale nello “scatolo” del costruttore auto ha indubbiamente il suo fascino, e un grip forte sul proprietario del veicolo che ignaro della filiera si convince a spendere di piu' per lo stesso identico ricambio!
Infatti in pochi sanno che:
per ricambi “originali” si intendono i componenti che le case automobilistiche installano sulle auto nuove ma i produttori di ricambi originali sono società meccaniche specializzate sul singolo componente.
Ad esempio ATE produce freni, BLISTEIN o KAYABA producono ammortizzatori e via dicendo.Di solito, dopo la progettazione di un nuovo modello di auto, una casa automobilistica chiede ai produttori di ricambi di costruire i componenti che verranno installati nell'auto, fornendogli le specifiche di progetto e collaborando con loro alla progettazione del componente.
È molto importante conoscere i produttori di primo impianto, perché oltre al componente meccanico installato sull'auto nuova, queste aziende forniscono alla casa automobilistica anche i componenti che verranno venduti come “ricambi originali o ricambi di primo impianto”, identici a quelli installati sull'auto uscita dalla fabbrica.
Attento perché adesso viene il bello. Per garantire la libera concorrenza e quindi la riduzione dei costi dei ricambi auto, esiste una norma europea che consente ai produttori di primo impianto (Ate, Kayaba, Bilstein, etc) di vendere gli stessi identici componenti che la casa automobilistica vende con il proprio marchio.
Facciamo un esempio:
Se stai cercando un ammortizzatore per la tua Nissan Micra, puoi comprarlo in concessionaria oppure comprare nella rete aftermarket, ad un prezzo più basso, gli ammortizzatori Kayaba, l'azienda che li produce e fornisce alla Nissan sul tuo modello.
In pratica dentro la confezione trovi sempre lo stesso ricambio "originale" che la concessionaria ti vende ad un prezzo più alto ma con scatola "Nissan".
Possiamo dunque concludere che rivolgendosi alla rete indipendente di autofficine presenti sul territorio si può risparmiare avendo lo stesso identico prodotto che sarebbe stato fornito dal concessionario ad un prezzo decisamente meno elevato.
(fonte: Notiziario Motoristico -https://www.notiziariomotoristico.com)