14/02/2016
se qualcuno ne avesse noi li ritiriamo dopo una verifica dell'ammontare del debito sul fermo.
tratto da Alla Guida
Il fermo amministrativo auto dell’auto è un grosso problema per chi lo subisce. Un decreto legislativo voluto dal Governo e varato lo scorso ottobre aveva complicato ulteriormente la situazione. Ci sono però delle novità che potrebbero alleggerire i problemi. Andiamo con ordine.
Il fermo amministrativo è un provvedimento applicato ad un bene mobile iscritto in un registro pubblico, quindi generalmente un veicolo a motore. Si tratta di un atto compiuto da una pubblica amministrazione o un ente per riscuotere dei crediti non pagati, solitamente riferiti ad una tassa, imposta o sanzione. Viene bloccato legalmente l’uso del veicolo fino a quando non viene pagato il debito.
Prima dell’introduzione del decreto legislativo 159/2015, il debitore al quale era concesso di pagare il debito tramite una rateizzazione, poteva tornare ad usare il veicolo dopo il pagamento della prima rata. Invece quel decreto, in vigore dal 22 ottobre 2015, ha stabilito che è necessario pagare completamente il debito per tornare a circolare. Si tratta chiaramente di un grosso problema per chi ha magari necessariamente dovuto dilazionare il pagamento in molti mesi, magari qualche anno (il limite è di 6 anni per importi non superiori a 50.000 euro e 10 anni per importi superiori).
La vettura non può essere demolita per pezzi o per vendita all'estero, si incorrerà nel codice penale per sottrazzione o distruzione di un bene posto sotto fermo amministrativo.