L’Autocarrozzeria DE LUIGI nasce nel 1980 dopo un’esperienza decennale del titolare, per una passione innata nei confronti della Vespa, gratificata oggi nel 2020 da una carriera di ben 40 anni di attività. Già dai primi tempi emerse quale punto di riferimento per la riparazione di carrozzeria principalmente dedicata alla Vespa, tanto è vero che in breve tempo fu riconosciuta dalla Filiale Piaggio di Genova come carrozzeria autorizzata Piaggio in esclusiva per la Liguria. Per questo motivo fin da subito fu un indispensabile appoggio per molti Concessionari e officine Piaggio, operando anche su veicoli nuovi in garanzia o restauri. Naturalmente l’attività si è sempre dedicata anche ad altri motocicli, in primis alle intramontabili Bmw con le loro filettature; alle Moto Guzzi, che nei primi anni 80 hanno trovato il loro successo e davano spazio alle più aggressive trasformazioni grafiche; alle Harley che sono ”esplose” nella prima metà degli anni 90, alle Ducati, tuttora attualissime. Nel 1991, con l’avvento del primo scooter Piaggio, la Sfera, il titolare creò dei “vestiti”, cioè un set di plastiche che compongono tutta la carrozzeria del veicolo in colorazioni e grafiche particolari e accattivanti che furono messe in vendita in scatola di montaggio. Questa iniziativa fu poi estesa al fratello più piccolo della Sfera, lo “Zip” e cessò inesorabilmente con la produzione di una miriade di altri modelli che hanno saturato il mercato. Il primo esemplare, la Sfera Mixer, fu presentata in anteprima in occasione dell’Eurovespa di S. Marino sempre nel 1991, dove partecipò anche Andrea Pinasco con la Vespazzurra. Da questa l’idea di creare la Sfera Azzurra presentata poi ufficialmente in più edizioni del salone del ciclo e motociclo di Milano in collaborazione con Pinasco dove ha ricevuto gratificazioni anche dall’estero e pubblicazione su riviste del settore, ad esempio Scooter Magazine. Inoltre l’Autocarrozzeria De Luigi ha partecipato a moltissime altre manifestazioni presentando le proprie creazioni e nell’ambito di Genova a più edizioni di Auto Story. Nello stesso periodo e sempre per lo stesso scooter, la Sfera, De Luigi liberò la fantasia creando nel 1992 un esemplare, che ancor oggi custodisce gelosamente, dedicato alle Colombiadi, con la veste che richiama la città di Genova e il gatto Cristoforo (era la mascotte di quell’evento). Con l’inaugurazione del Porto Antico di Genova mise quello scooter a disposizione degli addetti alla sala stampa. Lo stesso scooter fu protagonista qualche mese dopo, in occasione dell’Eurovespa di Pforzheim in Germania, di un gemellaggio con il Sig. Jordi Balart fondatore del Vespa club l’Hospitalet e titolare della concessionaria Motovespa dell’omonima cittadina, giunto al raduno direttamente in sella alla sua Sfera 80. Tra gli innumerevoli restauri Vespa realizzati in tutti questi anni si possono senz’altro vantare un esemplare raro di Vespa 98 seconda serie del 1947 e una Vespa 125 sidecar del 1950 con la prerogativa di essere uscita dagli stabilimenti Piaggio modificata col cambio a pedale per esigenze dell’acquirente. Racconta il titolare: “Ho iniziato in età molto giovane a dedicarmi a questa mia passione e da allora molte cose sono cambiate; i prodotti utilizzati erano quasi tutti a base di nitrocellulosa e quindi monocomponenti, oggi banditi dal mercato a causa dell’alta tossicità; lo stucco metallico era stato da poco immesso sul mercato poiché precedentemente si usava solo stucco alla nitro. Anche gli isolanti, da alcuni chiamati semplicemente “stucco a spruzzo” erano alla nitro per cui poco riempitivi; il primo prodotto che io ricordi ad alto riempimento è stato il “poliestere” catalizzato che, una volta spruzzato, rendeva l’aria irrespirabile. Le cabine forno a quei tempi erano privilegio di pochi e quindi anche la sicurezza per gli operatori era ben poco tutelata. Anche le vernici erano alla nitro o sintetiche a forno; le prime vernici catalizzate sono state quelle “poliuretaniche” seguite ben presto da quelle “acriliche” in uso ancora oggi rivedute e corrette nei componenti. Pertanto ancor oggi, per rispettare l’aspetto originale, le Vespa d’epoca dovrebbero essere riverniciate con vernici alla nitro che però non sono più commercializzate per evidenti motivi ecologici. A questo proposito un simpatico aneddoto che mi è capitato: La Vespa 98 del 1947 di cui sopra, da noi restaurata oltre 25 anni fa ovviamente con vernice nitro, ha avuto bisogno recentemente di qualche ritocco; il problema appunto era la reperibilità della vernice originale. Andando a rovistare nel magazzino ho ritrovato, ma sapevo di averlo conservato, lo stesso barattolo originale utilizzato nel primo restauro e, a distanza di tanti anni, conteneva ancora una sufficiente quantità di vernice perfettamente conservata. Ho potuto così ritoccare la Vespa riportandola al suo splendore precedente senza troppi problemi”.