29/09/2026
Alcuni fatti narrati in questo racconto potrebbero non essere mai avvenuti, o potrebbero essere infiorettati, ma siamo pronti a giurare che sono tutti reali, o presunti tali, anche e soprattutto quelli inventati. (Dedica a FabioSax che so che apprezzerà).
A partire da uno svizzero ed un tedesco che non riescono a comunicare tra loro. Il primo dirà che è del cantone Italiano, il secondo che non gliene frega nulla.
Il giro era ghiotto. Una cosa che esce dal solito menù. Se mangi tutti i giorni il tuo piatto preferito prima o poi ti stufi.
Jerry Calà docet.
Ed allora via di fuori menù.
Oggi ci aspettavamo la supersfida al rifornimento, il nuovo che avanza di Jonathan contro Totò e Marco, col primo che era prontissimo alla nuova combo con 3 pezzi da 5, ed il secondo che gira a carbone aspettando lo sconto di Eni.
Purtroppo, lo sfidante non si è presentato... Il campione è ancora campione.
Partiamo e Marco R finisce in testa, nessuno da peso al fatto che non abbia navigatore, (scopriremo poi che non ha guardato neanche per un secondo il programna, gli si vuole bene anche per questo) ed in un attimo buchiamo la deviazione 2 volte, ma come dice il detto "tutte le strade portano a Zerba".
Nella strada prima e dopo Zerba prendiamo nota che se mai ci fosse qualcosa da nascondere... certo arrivarci non è facile, ma a parte spedirlo su Marte è la soluzione migliore che ci sia. Sono pensieri belli.
Belli come il passo del Giovà sul cui cucuzzolo troviamo un albergo... Pare chiuso, forse abbandonato, quasi sicuramente ci saranno dei fantasmi... O forse no... Spunta fuori il signor Luigino, accende luci e macchinetta del caffè e ci fa strada fino ad un antro dell'albergo adibito a bar che assomiglia molto a casa di nonna...
Tutto normalmente strano. La pausa di metà mattina è servita. Prendiamo anche i contatti per tornarci, magari la notte, magari per vedere se i fantasmi ci sono davvero.
A quanto pare non sono esattamente l'unico a pensarla così, Mano, Battilama ed Elena sento che fanno discorsi analoghi in modalità gioventù che fú.
Io che sono un noto cacasotto un pochino accuso.
Il signor Luigino pare parecchio divertito, mi lascia il biglietto e mi dice di chiamarlo quando vogliamo.
Nota bene, ho richiamato oggi per sapere i prezzi per il pernotto, ho parlato con una signora e ci ha detto che Luigino era suo nonno, mancato 30 anni fa.
Poi mi ha detto che scherzava e che sperava fossi il ragazzo che era sbiancato il giorno prima, Luigino è un chiacchierone, la collega è una st***za.
Ripartiamo e facciamo Pey dove sulla panca scorgo per un attimo il mio vecchietto preferito, Mario, nonno della signora dell'alimentari, Mario l'abbiamo conosciuto 6 anni fa ed aveva 97 anni, ricordo il nostro primo incontro, la nipote ce lo presenta tutta felice, pensiamo ad una sorta di Cristiano Ronaldo, Messi e Maradona tutto insieme della zona, Mario ci guarda e ci dice "Ve ne potete andare?", è stato un momento bellissimo.
La nipote ci dice che è fatto così, rimane il perché abbia insistito per presentarlo, sarà amica della tizia dell'Albergo.
Comunque andiamo giù fino a Cabella ligure, pausa pranzo, Romano vende una scatola di barrette a Roberto... Sta facendo proseliti il ragazzo.
La strada del ritorno ci aspetta, ci spariamo la Castagnola scivolosa come il pelo di una lontra e una Bocchetta dove Euge ci mostra come trovare il giusto parcheggio in meno di 47 minuti, foto di rito col gruppo decimato ma con le imprecazioni in lontananza di Euge... Una partita a Burraco, due carezze ai cani sulla cima e poi via verso Ponte, abbracci e saluti e la giornata è andata.
Ogni giro è un'avventura, e purtroppo per chi non è potuto ve**re non vi è modo di recuperare quello che è passato, ma la buona notizia è che il prossimo MotoGiro sia sarà l'11 ottobre. Carpe Diem, balordi.
Grazie come sempre a chi ha fatto strada ed ha reso il giro unico, grazie a chi vorrebbe ve**re ma non può, un abbraccio a te che invece potresti ve**re ma la timidezza ti blocca un po'.
Alla prossima.