03/06/2026
A metà Ottocento, l'unica fonte di corrente continua erano le pile voltaiche: utili per esperimenti, ma troppo instabili e non ricaricabili. Nel 1859, però, Gaston Planté introdusse una rivoluzione.
Il fisico francese scoprì che delle lastre di piombo immerse in acido solforico possono accumulare e restituire energia in modo controllato: inventò così la prima batteria ricaricabile della Storia, che divenne la più diffusa nel settore automotive.
Rispetto ad allora, ciò che è cambiato negli accumulatori al piombo-acido non è il principio di base, ma le soluzioni chimiche e tecnologiche che permettono di garantire più sicurezza, durata e potenza.