25/05/2026
Nel decimo anniversario della scomparsa di Mariano Tombolini, socio fondatore della Tombolini Motor Company e padre del nostro AD Pietro Paolo Tombolini affidiamo il suo ricordo alle parole del Presidente Roberto Rivoletti, prima di tutto amico carissimo di Mariano.
"Marià: L'uomo che ha inventato il multitasking (prima che fosse di moda!)
Dimenticate la parola "impegnato". Se all'epoca fosse esistito LinkedIn, il profilo del ventenne Mariano avrebbe fatto crashare i server. Mentre i suoi coetanei decidevano se farsi la barba o meno, Marià viveva circa sei vite contemporaneamente. Ecco come faceva:
1. Il Professore Precoce: Diplomato al Montani e subito in cattedra a Corridonia. Immaginiamo la scena: entra in classe e gli studenti gli chiedono: "E tu a che banco stai?". E lui: "Veramente sarei il prof, aprite il libro!".
2. Il Re della Strada: Tra l’autoscuola Castorani e le perizie per la Renana, Marià non guidava, dominava l’asfalto. Se facevi un incidente, lui ti faceva la perizia, ti vendeva una Renault nuova nell’officina di papà e, già che c’era, ti vendeva pure la polizza per non sbagliare più. Un servizio "all inclusive" che Amazon scansati!
3. L'Agente Segreto (S.I.A.E.): Collaborava con la SIAE, ma ammettiamolo: il vero obiettivo era il pass magnetico per entrare a scrocco al Rivafiorita. Un genio del male con la passione per il dancefloor.
4. L'Onorevole Ragazzino: A 20 anni, mentre gli altri votavano per la prima volta, lui era già seduto in Consiglio Comunale per il PSI. Probabilmente era l'unico a non aver bisogno del caffè per restare sveglio durante le delibere: aveva troppa adrenalina in corpo!
5. L'Atleta Pendolare: Campione di ginnastica artistica (perché essere un genio degli affari non gli bastava, doveva pure fare i salti mortali), ma con il cuore a Roma. La domenica scattava l'operazione "Bus STAO": un viaggio della speranza per amore di Luisa. E se restava a casa? Solo due colori: il bianco e il nero della Juventus (e un po' nero azzurro Sangiorgese per patriottismo).
In pratica, le giornate di Mariano non erano di 24 ore, ma di almeno 48.
Marià non correva dietro al tempo: era il tempo che cercava disperatamente di stare dietro a lui!"
Roberto Rivoletti