19/06/2026
Spesso pensiamo che per salvare il pianeta servano azioni titaniche. La verità è che sono i piccoli gesti quotidiani, sommati, a fare la differenza reale. 🌍
Nelle nostre cucine c'è un "nemico invisibile" dell'ambiente: l'olio alimentare esausto (quello delle fritture, ma anche quello delle scatolette di tonno o dei sott'aceti). Se buttato nel lavandino o nei servizi igienici, l'olio crea danni enormi alle tubature e contamina migliaia di litri di acqua pubblica, rendendo la depurazione difficilissima.
Grazie alla proposta di una nostra collaboratrice, abbiamo avviato una nuova e semplicissima abitudine: raccogliamo l'olio in un contenitore e, quando è pieno, lo portiamo all'isola ecologica del comune.
♻️ Da rifiuto a risorsa: Questo olio non viene sprecato. Grazie a speciali processi di purificazione, viene rigenerato e trasformato in biodiesel e basi per lubrificanti, riducendo l'uso di petrolio e le emissioni di gas serra.
Un ringraziamento speciale a chi, nel nostro team, tiene gli occhi aperti e ci aiuta a migliorare ogni giorno. Condividete questo post se pensate che sia un’abitudine da diffondere ovunque! 💚