05/10/2026
📰LA VOCE DEL NOSTRO RAAB📰
Anche Carlo Cavicchi sarà presente al 50° Raab anniversary
Carlo Cavicchi è una delle figure storiche più importanti del giornalismo automobilistico italiano. Noto soprattutto per essere stato direttore di testate di primo piano come Autosprint (dal 1984 al 1999), SportAutoMoto e Quattroruote, la sua vita è profondamente legata al motorsport anche attraverso una trascorsa carriera attiva nel mondo delle corse. La Carriera Rallystica di Carlo CavicchiGli esordi e il giornalismo: Prima di affermarsi come una delle firme di punta e il "mentore" del rallismo mondiale, Cavicchi ha vissuto la disciplina dall'interno come ex pilota di rally. Il ruolo internazionale: Grazie alle sue competenze e alla profonda conoscenza del settore, seguendo i rally come inviato speciale in giro per il mondo fino al 1984, è arrivato a ricoprire la carica di presidente della Rally Press Association, l'organizzazione internazionale che riuniva i principali giornalisti specializzati nella disciplina. Il legame culturale con i rally: Nel corso degli anni ha continuato a mantenere un legame indissolubile con il mondo dei rally, firmando prefazioni di opere storiche dedicate a celebri competizioni e ricevendo riconoscimenti di prestigio (come il Premio Rallylegend nel 2010).Il Rapporto con il Rally Alto Appennino Bolognese (RAAB) Cavicchi, originario di Sasso Marconi (nel Bolognese), ha vissuto da vicino l'epopea d'oro delle gare sulle strade della sua terra. Oltre ad aver seguito l'evoluzione di manifestazioni simbolo del territorio, la sua autorevole voce è stata spesso chiamata a celebrarne la storia, come testimoniano i suoi contributi editoriali e le prefazioni dedicate ai libri storici che ripercorrono le edizioni leggendarie del RAAB a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Cominciata ben prima dell'inizio della storia del RAAB la sua carriera. Una A112 da dividere con l'amico Mirri era stata la rampa di lancio nei rally. Con Autosprint divenne presto il verbo dei rally, la voce più preparata di una specialità in ascesa. Cavicchi lavorò per far nascere e crescere la corsa non troppo distante dalla sua Bologna che frequentò sin dalla prima edizione. Chiuse al 20° posto assoluto con la Fulvia HF, 2° fra le 1600 del Gruppo3. L'anno dopo si piazzò ancora 2° di classe 1600 nel Gruppo3. Al RAAB del '78 Cavicchi il miglio risultato di sempre arrivando 4° assoluto con la Porsche 911 Carrera RS BromsCar. Nella f***a nebbia del 1979 finì 14° assoluto con la Porsche Sc, nel 1980 arrivano le maggiori soddisfazioni: vittoria a Fiuggi e nel Molise. Corre al Sanremo mondiale con una Fiat 131 Diesel con il collega tedesco Scharnagl, sarà costretto al ritiro. La famosa nevicata del RAAB '80 non gli permise di prendere il via della manifestazione con la Ferrari 308 GTB. Nel 1982 la "vera gara di casa" con partenza dalla sua Bologna, al via dai Giardini Margherita scatterà con la 037 Martini Racing muletto di Tabaton, prima apparizione della Lancia in un evento del CRN.