16/03/2023
La benzina sporca il più delle volte non si riconosce. Il motore però la “sente”. E accumula. Il peggioramento delle sue prestazioni è lento nel tempo, e noi che guidiamo ci abituiamo al cambiamento. Percepiamo la moto “normale”, anche se normale non è. Chi ha provato un additivo di pulizia sa cosa intendiamo: la vitalità aumenta, sembra di avere il turbo e la moto si guida meglio. Chissà quanta porcheria c’era dentro... Il pieno di benzina sporca capita a tutti e sempre più spesso. Nelle aree di servizio dove c’è più smercio di carburanti, come in autostrada, è più facile trovare residui se le cisterne non vengono pulite bene. C’è poi chi nasconde, dietro a prezzi eccessivamente bassi, raffinazioni approssimative o, nel peggiore dei casi, carburanti miscelati con acqua. Un disastro per le conseguenze dei nostri motori, e l’esigenza di Repower Moto nasce anche da qui. Può essere usato nei propulsori a 2 e a 4 tempi, ogni 5-10 mila chilometri. Protegge l’impianto di alimentazione e deterge. Preserva il carburante dall’ossidazione, che è come avvolgere un pezzo di ferro con un velo d’olio per evitare la ruggine. Riattiva la benzina vecchia depositata nel serbatoio e assorbe la condensa di acqua dovuta ai contrasti di temperatura. L'obiettivo è ridare sprint alla meccanica, lo dicono i numeri: con una 125 da cross abbiamo rilevato un incremento del 7% di potenza nel punto di coppia. Un motore “invasato” accelera meno, ma consuma e inquina di più. È questione di responsabilità e di rispetto per la nostra moto. Ci accorgeremo di avere il motore sporco, dopo averlo pulito.