Mitologia greca

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🛤️✨ Sotto meno di un metro di terra… un pezzo d’Impero!A Riano, durante i lavori per una nuova condotta idrica, è stato ...
22/08/2025

🛤️✨ Sotto meno di un metro di terra… un pezzo d’Impero!
A Riano, durante i lavori per una nuova condotta idrica, è stato dissotterrato un tratto perfettamente conservato dell’antica via Flaminia — a soli 90 cm di profondità! 🇮🇹⚒️
📍 Questa straordinaria strada romana, costruita nel 220 a.C., collegava Roma alla costa adriatica, attraversando l’Appennino e servendo per secoli come arteria vitale dell’Impero Romano.
Ritrovare oggi un tratto intatto, nascosto sotto i nostri piedi, è come riaprire una finestra sul passato, quando carri, legionari e mercanti solcavano queste pietre millenarie.

Eh già…
22/08/2025

Eh già…

Piero di Iacopo D’Antonio Benci detto Piero del Pollaiolo, Ritratto di giovane donna, 1470 Ca., tempera e olio su tavola...
22/08/2025

Piero di Iacopo D’Antonio Benci detto Piero del Pollaiolo, Ritratto di giovane donna, 1470 Ca., tempera e olio su tavola, 45,5 x 32,7 cm. Milano, Museo Poldi Pezzoli.
L’opera è rintracciabile a inizio Ottocento nella collezione del principe Alberico XII Barbiano di Belgioioso d’Este. La giovane raffigurata era infatti considerata una sua antenata, identificata nella moglie di Giovanni II da Barbiano, conte di Cunio. Nel 1814 venne ceduto dagli eredi di Alberico XII. Transitò quindi nella collezione del conte Giberto VI Borromeo poco prima della metà dell’Ottocento. Il dipinto è annoverato nella collezione del Museo Poldi Pezzoli dal 1879 come legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Il collezionista lo acquistò entro il 1875. Nel Ritratto di giovane donna l’inquadratura mostra la protagonista di profilo. Tale scelta è una citazione classica sebbene secondo gli studiosi potrebbe risultare più appropriata nel caso di una giovane donna. Consente infatti di evitare il confronto diretto e poco decoroso con lo sguardo dell’osservatore. Piero del Pollaiolo realizzò il Ritratto di giovane donna con la solita tecnica definita oleosa e densa. Grazie a questa modalità di esecuzione il maestro riuscì a descrivere minuziosamente i dettagli della veste, i gioielli e i particolari della fisionomia.
Da Analisi dell'opera

Francisco Ribeiro, artista contemporaneo dal Portogallo.
22/08/2025

Francisco Ribeiro, artista contemporaneo dal Portogallo.

Leonardo da VinciStudio per la testa di Sant' Anna (1510-1515)Disegno Windsor Castle - Royal Collection
21/08/2025

Leonardo da Vinci
Studio per la testa di Sant' Anna (1510-1515)
Disegno
Windsor Castle - Royal Collection

La madre dell’ucciso è una statua in gesso realizzata dallo scultore nuorese Francesco Ciusa tra il 1906 ed 1907. Si tro...
21/08/2025

La madre dell’ucciso è una statua in gesso realizzata dallo scultore nuorese Francesco Ciusa tra il 1906 ed 1907. Si trova alla Galleria di Arte Moderna di Cagliari.

BUON POMERIGGIO: Sandro Botticelli 1445-1510 Compianto sul Cristo morto, 1495 Tempera su tavola 107x71 Museo Poldi Pezzo...
21/08/2025

BUON POMERIGGIO: Sandro Botticelli 1445-1510 Compianto sul Cristo morto, 1495 Tempera su tavola 107x71 Museo Poldi Pezzoli, Milano

Quando la fede è sarda... Ci sono storie di un tempo lontano che riguardano una terra bagnata dal mare più bello che ci ...
21/08/2025

Quando la fede è sarda...
Ci sono storie di un tempo lontano che riguardano una terra bagnata dal mare più bello che ci sia : la Sardegna.
Di questa terra ,quando si ha la fortuna di visitarla, non ci si stanca mai di ascoltare storie di antiche tradizioni che gli isolani amano raccontare e che sentono proprie anche al giorno d'oggi.
Una delle loro tradizioni più sentite è, senza dubbio, la fede sarda...
Perché questo non è solo l’anello della sposa ma un vero e proprio simbolo ricco di storia, cultura e tradizione che rappresenta un oggetto da avere e custodire, non solo per il suo valore simbolico, ma anche per la preziosità della lavorazione minuziosa in filigrana.
I finissimi fili in oro o argento, infatti, vengono tessuti per creare decorazioni uniche, dove ogni curva ha un significato preciso.
La storia di questo gioiello , che viene tramandata fin dalla notte dei tempi, è a dir poco affascinante.
Si narra che la prima fede sarda venisse forgiata dalle Janas, le fate che abitavano gli angoli selvaggi e isolati dell’Isola in età nuragica. Esse abitavano nelle Domus de Janas (Case delle fate) e qui lavoravano la filigrana costruendo anelli e gioielli di ogni tipo, incastonati con pietre preziose tipiche dell’Isola, come il corallo.
I gioielli venivano , poi ,indossati nelle loro occasioni speciali quali l’incontro con la divinità. Ecco che la fede sarda assume un significato alto, mistico, ultraterreno: tutt’oggi le donne ne riconoscono il valore e la indossano con enorme orgoglio e rispetto.
Anche l’usanza di indossarla solo nell’anulare sinistro non è casuale. Secondo le antiche credenze, è proprio in questo punto che passa la vena dell’amore (vena amoris) ovvero quella che arriva al cuore, trasportando il sangue, l’ossigeno, quindi la vita.
La fede sarda è formata da piccole sfere preziose che hanno un enorme significato: simboleggiano i chicchi di grano, pertanto, essa acquisisce il significato di prosperità, ricchezza e fertilità, ovvero ,tutti gli elementi che rendono la coppia forte e stabile, legata alla terra e alla famiglia da un legame unico e indissolubile.

Buongiorno a tutti e buona Vigilia dell'Assunta!Una delle raffigurazioni più interessanti e particolari è certamente la ...
21/08/2025

Buongiorno a tutti e buona Vigilia dell'Assunta!
Una delle raffigurazioni più interessanti e particolari è certamente la pala dell'Assunta opera di Lavinia Fontana nel 1593 e conservata presso la Cattedrale di San Pietro a Bologna, su committenza del Cardinale Gabriele Paleotti, poi spostata presso la Collegiata di Santa Maria Maggiore in Pieve di Cento.
La Fontana, per questa Assunzione, opera scelte iconografiche molto originali riseptto ai canoni pittorici vigenti all'epoca...
La Vergine occupa i due terzi della tela e non è più la ragazza giovanissima alla maniera di Guido Reni, bensì una donna matura, anziana: Paleotti, infatti, committente dell’opera, aveva stabilito con l’aiuto di storici dell’Università di Bologna che Maria era morta a circa sessant’anni. Lavinia la interpreta con la propria sensibilità femminile, dipingendola come una mamma accompagnata (e non sospinta) da un corteo di angeli-bambini di grande tenerezza formale ispirata al Correggio, con le braccia aperte: vive l’assunzione in cielo in conformità col pensiero francescano, secondo cui Maria ascende anche per propri meriti.
In basso è rappresentata la città di Bologna, con le sue torri e le sue mura, e il paesaggio davanti alla veduta urbana descritto con minuzia fiamminga.

Giuseppe De Nittis, Tra le spighe del grano, 1873
21/08/2025

Giuseppe De Nittis, Tra le spighe del grano, 1873

Giovanni Battista Piazzetta "Assunzione della Vergine"(1735)Museo del Louvre
20/08/2025

Giovanni Battista Piazzetta
"Assunzione della Vergine"(1735)
Museo del Louvre

Tiziano, Ascensione di Maria [Pala dell’Assunta], 1516-1518, olio su tavola, 690×360 cm, Basilica di Santa Maria Glorios...
20/08/2025

Tiziano, Ascensione di Maria [Pala dell’Assunta], 1516-1518, olio su tavola, 690×360 cm, Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia. In questo capolavoro di Tiziano i canoni della pittura sacra dell’epoca vengono sconvolti. Innanzitutto scompare il tradizionale sarcofago della Dormitio Virginis. Inoltre la scena, divisa nei due registri, non prevede il consueto raccordo costituito dall’episodio della Cintola donata a san Tommaso. Entrambi i registri sono dominati da potenti dinamiche. Maria, trasportata su una nube e attorniata da una variegata schiera di angeli, protende le mani verso il cielo, sotto il manto protettore di Dio Padre; la dimensione terrena è animata dalle figure degli Apostoli che assistono attoniti all’evento miracoloso, con i corpi e le braccia agitati in un eccitato turbamento. Invano un ultimo apostolo cerca con il suo braccio sollevato di raccordarsi a tale dimensione: l’eidetica circolare della nube e degli angeli, ha ormai stabilito una nuova condizione, esclusiva per la Vergine. I magistrali accordi cromatici pongono un freddo cielo ceruleo a spezzare in due le aree dei toni caldi, dove l’alternanza di luci e ombre esalta i rossi tizianeschi degli Apostoli e della Madonna.

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Corso Romita 57
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