04/11/2022
È morto all'età di 87 anni il grande Mauro Forghieri, storico ingegnere Ferrari ai tempi d'oro di Lauda. Ultimo degli "ingegneri totali", capace di progettare tutto di una vettura: il motore, il telaio, l'aerodinamica. Forghieri fu scelto da Enzo Ferrari in persona, che lo nominò responsabile tecnico a soli 27 anni e gli chiedeva solamente, in dialetto modenese: "fa na machina c'venz" (fai una macchina che vince). La sua gestione portò a Maranello 54 gran premi iridati, quattro titoli mondiali piloti e sette titoli costruttori.
«Il più bravo di tutti. Un genio allo stato puro. Mauro sapeva fare tutto. Telai, assetti, propulsori. Anzi, più fu coinvolto nei motori, più la Ferrari divenne competitiva. Forghieri tra i tecnici era quello che Clark rappresentava tra i piloti», disse di lui Chris Amon. Ma oggi vogliamo chiudere con una citazione di Forghieri stesso, abbandonandoci alla nostalgia di un tempo andato, di uomini geniali e visionari (quanto mancano, oggi, uomini di questa pasta in scuderia) e della leggenda Ferrari:
«Ho conosciuto tanti industriali che vivevano intensamente l'azienda, ma per Ferrari la sua fabbrica era veramente tutto, e pretendeva dai più stretti collaboratori una dedizione assoluta. [...] Non esistevano sabati, domeniche, ferie o vigilie di Natale. Una volta che andai in vacanza per qualche giorno a Portofino senza comunicarglielo mandò la Polizia Stradale a rintracciarmi. Insomma non era facile, ma d’altra parte Ferrari aveva delle caratteristiche straordinarie, tra le quali la più sorprendente per me era l’intuito: prendeva delle decisioni che a noi tutti sembravano insensate, e che poi invece si rivelavano profetiche».
✒️ La splendida illustrazione è di Roberto Rinaldi, tratta da “La storia della Formula1 in 50 ritratti” di U. Zapelloni