02/09/2026
I marchi cinesi acquistano sempre più importanza
Dopo il primo semestre 2026, le immatricolazioni di veicoli nuovi in Svizzera sono leggermente superiori al livello dell’anno precedente. Uno sguardo alle statistiche dimostra che sono soprattutto i marchi cinesi a prendere slancio.
Gli ultimi dati di auto-suisse indicano che nel primo semestre del 2026 sono state immatricolate un numero di auto leggermente superiore rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel complesso, tuttavia, il livello rimane basso. Particolarmente evidente è la crescita dei marchi cinesi. Produttori come BYD, Leapmotor, MG e Zeekr hanno registrato un netto aumento delle immatricolazioni. «Senza i costruttori cinesi, le cifre complessive sarebbero ancora meno incoraggianti», afferma René Mitteregger, responsabile Product Management di auto-i-dat ag.
Marchi affermati sotto pressione
Mentre i giovani marchi cinesi entrano nel mercato europeo, le cifre dei costruttori affermati non sono incoraggianti. Le immatricolazioni sono in calo soprattutto nel segmento premium. Nel primo semestre del 2026, ad esempio, le nuove immatricolazioni di Audi, BMW e Porsche hanno continuato a diminuire. Anche altri costruttori si trovano ad affrontare grandi sfide. Nissan, ad esempio, ha registrato meno della metà delle immatricolazioni dell’anno precedente. Ciononostante, i marchi affermati restano in testa alla classifica. Volkswagen continua a guidare la statistica delle immatricolazioni con oltre 15’000 veicoli immatricolati. Secondo Mitteregger, uno dei motivi della ripresa dei marchi cinesi è la sensibilità al prezzo da parte della clientela: «L’aumento del costo della vita spinge molte persone a scegliere auto nuove a prezzi convenienti o veicoli d’occasione».
Arrivati per restare
Per Mitteregger, l’attuale andamento è tutt’altro che una tendenza a breve termine. Circa 30 marchi cinesi hanno annunciato di voler vendere i loro veicoli anche in Europa. «Molti costruttori cinesi dispongono di un know-how consolidato nella costruzione di veicoli e arrivano in Europa per restare», afferma Mitteregger. E aggiunge: «Alcuni grandi concessionari hanno già reagito inserendo i marchi cinesi nel proprio assortimento». I cambiamenti nel settore sembrano quindi destinati a persistere.
Testo tratto da Auto-i-dat AG